Girone A 2014-2015. La sfida è già lanciata

altLe future avversarie del Como: un quadro decisamente variegato
Avversarie di tradizione, ma squadre nuove e ai più sconosciute. Il girone in cui è stato inserito il Calcio Como nella prossima stagione presenta una serie di aspetti e curiosità che meritano di essere approfonditi, anche per capire quali avversarie incontrerà la formazione di mister Giovanni Colella.
Ciò che spicca è l’alta presenza di formazioni lombarde: nel torneo di Lega Pro 2014-2015 saranno ben nove i derby che gli azzurri dovranno affrontare. E l’analisi parte proprio dalle formazioni corregionali. Come ogni anno parte con i galloni di favorita la Cremonese, che è stata affidata a mister Mario Montorfano, che arriva dal vivaio. A sua disposizione un gruppo che è stato ringiovanito. La presidenza è stata assegnata all’ex allenatore Gigi Simoni.

 

Meno serena la situazione del Mantova, a pochi chilometri di distanza. Il club ha una serie di problemi a livello societario, con alcuni stipendi che non sono stati pagati (si parla di maggio e giugno) e con una penalità in vista. Il tecnico Ivan Juric sta proseguendo il suo lavoro, ma non sono escluse sue decisioni drastiche.
E tra i derby più attesi ci sarà quello con il neopromosso Monza, con la dirigenza che ha la serie B nel mirino. Il presidente Anthony Armstrong-Emery ha fatto importanti investimenti e ha affidato la squadra a Fulvio Pea, già tecnico della Primavera dell’Inter.
Un match che già si giocava agli albori delle due società, quasi un secolo fa, è quello con la Pro Patria, che come tecnico ha chiamato Luis “Lulù” Oliveira, nome caro ai tifosi del Como, che arriva dall’Eccellenza sarda. Ma rispetto allo scorso anno non cambia il refrain, con ambiente caldo, rosa in costruzione e obiettivi societari da definire.
L’AlbinoLeffe non ha cambiato troppo la fisionomia dello scorso anno, richiamando come allenatore Alessio Pala, che dopo un anno non troppo positivo al Pavia è tornato nella società in cui, in passato, ha lavorato a lungo.
Il Lumezzane, altra formazione che negli anni ha incrociato spesso gli azzurri, ha un filo diretto con il Chievo, che ha spedito al team bresciano alcuni giovani della sua Primavera, che ha vinto l’ultimo scudetto di categoria, oltre all’allenatore, Paolo Nicolato. Linea giovane anche per il Feralpi Salò, che avrà come allenatore Giuseppe Scienza.
C’è poi la curiosità di conoscere meglio il Giana Erminio, che è attesa come squadra-simpatia: la formazione di Gorgonzola, guidata da vent’anni da Cesare Albè, nelle ultime stagioni è stata sempre promossa: una progressione dalla Promozione alla Lega Pro.
Stesso discorso per il Renate, che il Como ha affrontato qualche anno fa in serie D, guidato da un ex azzurro, Simone Boldini.
Grande interesse per il Pavia (allenatore Riccardo Maspero, che da calciatore ha importanti trascorsi in A) che è diventato di proprietà cinese. Il presidente è Xiaodong Zhu, le ambizioni sono decisamente importanti.
Dal Piemonte giunge una contendente tosta come l’Alessandria guidata da Luca D’Angelo, che culla ambizioni di vertice e ha ingaggiato, tra gli altri, Matteo Guazzo, ex bomber del Como.
Da definire la situazione del Novara: aveva chiesto di essere reintegrato in serie B e ora ha fatto ricorso dopo che la domanda non è stata accettata.
C’è poi il blocco veneto con due conferme dalla scorsa stagione. L’Unione Venezia del presidente russo Yury Korablin e di mister Alessandro Dal Canto si è mossa molto sul mercato, con l’obiettivo di puntare ai playoff.
C’è poi la curiosità della stracittadina tra Vicenza e Real Vicenza. La prima è la società che con il marchio Lanerossi si è tolta tante soddisfazioni anche in serie A e che sta passando un’estate non facile, con contestazioni dei tifosi alla dirigenza rispetto ai programmi futuri.
Una squadra, affidata a Giovanni Lopez, che sembra meno forte rispetto a quella dello scorso anno.
Il Real Vicenza è nato nel 2010 unendo tre club, Leodari Sole, Cavazzale e Real Vicenza-Laghetto. In pochi anni c’è stato il passaggio dal torneo d’Eccellenza ai professionisti, con la rosa affidata all’ex giocatore del Chievo Michele Marcolini.
Riflettori puntati sulla terza squadra vicentina, il Bassano, di proprietà di Renzo Rosso, imprenditore, titolare del marchio Diesel. Una compagine ambiziosa, che si propone come mina vagante, allenata da Antonino Asta.
Unica rappresentante friulana, il Pordenone, che pure si propone come outsider, e che ha come tecnico un ex giocatore di serie A, Lamberto Zauli.
L’Alto Adige è ricordato con amarezza dai tifosi azzurri, considerando che i sudtirolesi agli ultimi playoff hanno eliminato il Como. Agli ordini di mister Claudio Rastelli, tra gli altri, Riccardo Melgrati, portiere dei lariani nello scorso campionato.
Infine non va sottovalutata la Torres, compagine sarda inserita con le squadre del Nord per ragioni logistiche di vicinanza agli aeroporti. I rossoblù sono stati ripescati e affidati a Vincenzo Cosco.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Una fase della sfida al Sinigaglia tra Como e Alto Adige nello scorso torneo

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