Giungla e infiltrazioni al liceo Volta

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Como ha certo priorità più urgenti, e  intrecciate: la salute, il lavoro, la qualità della vita (intesa anche in termini di manutenzione del territorio e viabilità, in cui certo i lariani non brillano, in barba alla pretesa vocazione turistica). Però anche la cultura in tutto questo avrebbe qualcosa da dire. L’altra settimana ospite della Fondazione Volta al liceo omonimo di Como, l’assessore alla cultura della Regione Stefano Bruno Galli ha invitato i comaschi  a  un uso più intelligente dei luoghi in cui si fa cultura: musei e biblioteche in primis. Ascoltando queste parole, bastava alzare lo sguardo per  cogliere il fiorire dei segni di umidità sul soffitto della gloriosa Aula Benzi del liceo classico di Como, sede dell’incontro. Un luogo che è nella memoria di generazioni di studenti, simbolo di un sapere da tramandare epoca dopo epoca. 

Un esempio. Qui nel 2014 lo studente marianese Riccardo Crippa scoprì un prezioso incunabolo del 1491, con testi dei latini Tibullo, Catullo e Properzio. Finora se ne conoscevano solo cinque esemplari in biblioteche italiane.  Ma c’è dell’altro. Correva l’anno 2019 quando  il Comune proclamò al Volta un percorso turistico  per abbinare  antiche mura e Porta Pretoria, l’antica via d’accesso alla città che giace sotto il liceo. Fu avviata allora dopo anni di rimpallo sulle responsabilità l’impresa attesa da anni, ossia la pulizia dell’area archeologica del cortile del liceo  restituita così agli studenti, ma anche a tutti i cittadini comaschi, con la vista di alcune parti di mura romane, fino ad allora nascoste dall’incolta vegetazione.

Alla fine della conferenza della Fondazione Volta e dell’assessore regionale in Aula Benzi, si è riscontrato che nel cortile la vegetazione ha ripreso il posto che la natura le impone di pretendere e che gli umani a volte si ostinano a negarle. Peccato: quel virtuoso asse mura romane-Porta Pretoria potrebbe costituire un bel biglietto da visita per la città.  Da noi interpellato il preside dell’istituto Angelo Valtorta ci assicura che il Comune di Como negli ultimi tre anni  ogni primavera e autunno ha provveduto al taglio del verde. L’ente competente, ossia l’amministrazione provinciale, era attesa per un ripristino dell’area tra aprile e maggio.

Ma ciò coincideva con la ripresa delle lezioni degli studenti del Volta dopo mesi di didattica a distanza e quindi lo stesso preside ha chiesto di intervenire alla fine del prossimo mese di agosto. Forse allora insomma si potrà parlare di valorizzare i resti delle mura  che giacciono sotto il cortile del liceo e potremo associare la visita alla Porta Pretoria a quella delle mura, immaginando  un mini-percorso di storia romana.

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