Giunta di Como, vertice Landriscina-Gelmini a Milano nei giorni scorsi. Si tratta su nomi e deleghe

Congresso di Forza Italia giovani a Montano Lucino, Mariastella Gelmini ed Alessandro Fermi.

Prove di ritorno al futuro. Il sindaco di Como, Mario Landriscina, si gioca il jolly tirandolo fuori da un mazzo di carte che nessuno, forse, immaginava esistesse. E per tentare di ridare forza alla sua giunta (e non soltanto puntellarla) si rivolge direttamente al vertice forzista.
Nei giorni scorsi Landriscina ha incontrato a Milano la coordinatrice regionale di Forza Italia, nonché capogruppo alla Camera dei Deputati, Mariastella Gelmini.
Il contenuto del colloquio è riservato. La risposta del sindaco al Corriere di Como sul punto è stato un cortese ma fermo «no comment».
Si sa soltanto che al colloquio erano presenti anche alcuni dirigenti locali del partito – sicuramente capitanati dal presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi – e che il dialogo è stato cordiale. Le poche indiscrezioni filtrate sono quindi da prendere con il beneficio dell’inventario, dato che non è stato possibile verificarle in modo diretto e completo.
Appare chiaro come l’obiettivo del vertice milanese sia stato rafforzare la maggioranza del capoluogo lariano, oggi indebolita dalla decisione forzista di lasciare la giunta. L’appoggio esterno non convince il sindaco che vorrebbe, invece, un ritorno degli azzurri nell’esecutivo.
In linea di massima, su questo Gelmini si è detta favorevole, ma la condizione posta dalla coordinatrice lombarda per ritornare sui propri passi sembra essere al momento impraticabile.
Forza Italia vorrebbe infatti l’azzeramento della giunta e un «nuovo inizio», cosa che permetterebbe la ridistribuzione delle deleghe secondo criteri diversi da quelli adottati meno di due anni fa.
Il sindaco avrebbe detto alla Gelmini di comprendere le ragioni alla base della richiesta, ma avrebbe anche confermato quanto più volte ripetuto in altre sedi, ovvero di non sentirsela di togliere la fiducia a chi lavora con lui ormai da tanti mesi. Due punti di vista diversi: uno tutto politico, l’altro più legato alle persone. Due rette che, per adesso, viaggiano parallele.
Vero è che il rientro di Forza Italia in giunta è ostacolato da un altro problema: il posto vacante, al momento, è soltanto uno. Quello lasciato libero nei giorni scorsi da Simona Rossotti.
Alla luce dell’incontro milanese, di cui anche il gruppo a Palazzo Cernezzi sapeva poco o nulla, qualcosa potrebbe cambiare. La decisione spetterà nei prossimi giorni al coordinamento provinciale.
Una riunione con il coordinamento cittadino non è ancora in programma, ma potrebbe essere fissata a breve. Tra in consiglieri comunali sembra prevalere la tesi del ritorno in giunta, sebbene a determinate condizioni.
Meno convinta sarebbe invece la base, che già la scorsa settimana si era fatta sentire attraverso una bozza di documento stilata al termine di un’assemblea. Un testo molto critico che non è mai stato ufficializzato, ma che segna comunque un punto di possibile frattura tra il gruppo dirigente e gli iscritti.

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