Giovedì prossimo la Ticosa arriva in giunta. Galli: «L’area va restituita in fretta alla città»

Area Ticosa Como

Giovedì prossimo in giunta arriva la Ticosa. «La delibera verrà discussa il 7 marzo – spiega l’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Marco Galli – Nostro obiettivo è ora far partire il prima possibile l’iter che comporterà la bonifica del sottosuolo e la riconsegna dell’area nella disponibilità del Comune. Lasciando poi le decisioni sul futuro a chi si dovrà occupare di ridisegnare la zona».
Appuntamento dunque molto importante per immaginare il destino di una delle aree da sempre più discusse e al centro di polemiche dell’intera città.
Anche se, come noto, dopo le ultime indicazioni emerse dal Comune e dalla Commissione urbanistica, i tempi per la conclusione dei lavori saranno indiscutibilmente lunghi, poco meno di due anni.
La data, messa nero su bianco assieme a un cronoprogramma, forse per una volta credibile, parlano di ottobre 2020. Sono due i progetti di bonifica preparati e entrambi saranno presentati alla giunta che dovrà approvarli e avviare l’iter amministrativo.
Dopo il via libera del Comune servirà un passaggio in Provincia, ente titolare delle deleghe ambientali; sarà quindi convocata una conferenza dei servizi al termine della quale, si spera non oltre giugno, si apriranno le procedure per la gara. Quest’ultima non sarà però velocissima: il bando sarà infatti europeo, visti anche i costi milionari dell’operazione (tra i 5 e i 6 milioni). Se tutto filerà liscio, l’appalto potrebbe essere affidato a gennaio 2020, con l’inizio del cantiere previsto per il mese di marzo.
La Ticosa, indiscutibilmente, viene sempre evocata, specialmente quando si parla della cronica carenza di posti auto in città. E proprio nell’area di via Grandi andranno individuate zone da adibire a parcheggio, al netto dei progetti complessivi di riqualificazione. «Sinceramente non è mia competenza ragionare sul futuro della Ticosa. Obiettivo del mio assessorato è ripulire la zona e ridarla al Comune nel minor tempo possibile. E questo è l’obiettivo che stiamo cercando di raggiungere», conclude l’assessore Galli.

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