Giunta, Forza Italia tentata dall’Aventino: questa sera la decisione del gruppo

Palazzo Cernezzi

Forza Italia convoca consiglieri e assessori per questa sera. Un piccolo conclave per decidere se e come andare avanti nella maggioranza di centrodestra che attualmente governa – non senza difficoltà – il capoluogo lariano. Sul tavolo della riunione forzista ci sarà una proposta clamorosa: non partecipare più alle riunioni di giunta. Almeno finché non saranno chiariti alcuni punti, primo dei quali il contestatissimo riassetto dei dirigenti.
Quanto sia attuabile una simile strategia è difficile da capire. Certo è che l’intenzione del gruppo dirigente azzurro è di costringere il sindaco Mario Landriscina a fare una mossa. In un senso o nell’altro.
I due assessori rientrati all’inizio di luglio – Livia Cioffi e Pierangelo Gervasoni – non si dimetteranno. La rottura, se ci sarà, dovrà arrivare dal sindaco. Che fino a questo momento ha taciuto.
Com’è noto, giovedì scorso Cioffi e Gervasoni hanno disertato la riunione dell’esecutivo per non essere costretti a votare contro la delibera di riassetto proposta dall’assessore Elena Negretti. Uno strappo annunciato ma non indolore, che ha rimesso in discussione la tenuta della maggioranza.
Forza Italia, peraltro, non contesta soltanto la nomina di nuovi dirigenti e del capo di gabinetto (incarico destinato all’attuale comandante della polizia locale, Donatello Ghezzo). È in contrasto con gli alleati sul molte altre questioni, alcune delle quali di un certo rilievo: dal futuro di ComoCalor al contratto di acquisto dei pali dell’illuminazione pubblica.
Per non parlare delle richieste avanzate durante la trattativa per il ritorno in giunta e sin qui rimaste insoddisfatte. I due assessori azzurri avevano infatti accettato di far parte dell’esecutivo in cambio di alcune garanzie: massima autonomia nei settori di competenza e possibilità di avere almeno tre nuovi funzionari su cui poter fare affidamento.
Quando in giunta è arrivata la delibera di riassetto, è stato chiaro che le “promesse” fatte due mesi prima non erano state mantenute. Non solo: la nomina di un dirigente del settore mobilità sgradito all’assessore Gervasoni ha fatto saltare il banco.
In modo molto netto, Forza Italia ha detto al sindaco di non poter accettare l’ingerenza dell’assessore Negretti e ha riproposto, tutte intere, le differenze di programma e di scelte politiche che tuttora la dividono dal resto del centrodestra.
Il risultato è noto. Gervasoni e Cioffi, giovedì, non si sono presentati. La giunta ha approvato ugualmente la nomina del nuovo dirigente della mobilità spacchettando, però, l’incarico.
Questa sera, i cinque consiglieri comunali, i due assessori e il gruppo dirigente del partito prenderanno una decisione. Sarà rottura, con l’ipotizzato Aventino, o tentativo ulteriore di mediazione. Una terza strada, almeno sino a questo momento, non sembra esserci. Anche se la politica non è mai avara di colpi di scena.

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