Gli albergatori: «Vogliamo incontrare i candidati sindaci»

Il presidente degli operatori provinciali: «Ci consultino prima di fare progetti»
Il presidente degli albergatori lariani, Roberto Cassani, ha già espresso, con alcuni giorni di anticipo, il classico desiderio di fine anno. E lo ha fatto lanciando un appello accorato. Un’invocazione indirizzata non tanto a Babbo Natale – passato in riva al lago senza poter fare nulla per il cantiere delle paratie, uno dei crucci maggiori di Cassani – ma ai futuri candidati alla poltrona di sindaco. Il prossimo anno infatti, chiusa l’era Bruni, sono in programma le amministrative che indicheranno il nuovo sindaco.
«Chiedo a tutti coloro i quali correranno per Palazzo Cernezzi di consultare la nostra categoria. Ci radunino intorno a un tavolo per spiegarci cosa intendono fare per il nostro settore – dice Roberto Cassani – Si continua a parlare di Como come città a vocazione turistica. Sembra sempre di più essere questo il sentiero da seguire per il rilancio del territorio. Benissimo. Allora vorremmo sapere in anticipo come si muoverà il nuovo sindaco. Soprattutto, chiediamo un confronto dal quale possano emergere con chiarezza anche i nostri piani e le idee della categoria. Un faccia a faccia che dovrà anticipare la tornata elettorale. Non vogliamo essere convocati a cose fatte, non avrebbe senso».
Ma non solo. «Sarebbe stimolante poter conoscere anche i nomi di tutti i candidati a governare la città. Proprio per realizzare un lavoro costruttivo e di squadra», precisa ancora Cassani.
Di recente gli albergatori hanno messo nero su bianco alcuni progetti. A partire dall’idea di realizzare il sogno di “Como Winter”, piano proposto nei giorni scorsi da Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori lariani e componente del consiglio della Camera di Commercio, dove gestisce la delega al turismo.
Si tratta del tentativo di creare un fitto calendario di eventi in grado di attirare in riva lago, per 12 mesi all’anno, i visitatori. Così da rendere vivo il territorio non soltanto nei mesi estivi. Un carnet di appuntamenti di prestigio tale da invogliare gli operatori del settore a prolungare la stagione di apertura delle strutture ricettive. Un gioco di squadra studiato nei minimi dettagli per far vivere il Lario 365 giorni all’anno, rinforzando il settore turistico e rilanciando il tessuto economico locale. Idea apprezzata dallo stesso Roberto Cassani che già in passato aveva espresso la convinzione di dover necessariamente studiare nuove formule, pacchetti curiosi e offerte insolite per attirare i turisti a vedere Como non soltanto quale meta di vacanze estive.
Sfruttando, ad esempio, la coinvolgente atmosfera prenatalizia che si crea in centro grazie agli addobbi e a manifestazioni come la Città dei Balocchi. «Lo ripeto: in passato un simile confronto con l’amministrazione non c’è mai stato – dice il presidente degli albergatori – Speriamo che questa volta si comprenda il messaggio lanciato e ci si comporti di conseguenza. Soltanto lavorando insieme e progettando in anticipo si riuscirà a realizzare qualcosa di positivo. Vorremmo sapere piani a breve e medio termine».
E la lista delle richieste è già delineata. «Innanzitutto vanno risolte le emergenze: paratie su tutte. Va poi curato nel dettaglio l’approccio degli addetti con i visitatori – conclude Cassani – Cortesia al massimo livello, ospitalità e disponibilità. Insieme a un’opera di marketing e pubblicità. Infine, sarebbe meglio evitare, o calibrare meglio, ordinanze tipo quella antimovida».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il lungolago di Como è una delle preoccupazioni principali degli albergatori, probabilmente la maggiore. Ai candidati sindaci gli operatori chiedono un intervento risolutivo

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