Gli architetti: progetto paratie incompleto, va pensato fino a Cernobbio
Cronaca

Gli architetti: progetto paratie incompleto, va pensato fino a Cernobbio

La vicepresidente Cavalleri: «Non è sufficiente discutere su quante panchine installare e di che colore»

«È stato presentato un progetto per le opere idrauliche. Ora il Comune deve provvedere alla progettazione del nuovo spazio pubblico: non solo il lungolago, ma tutta l’area compresa tra Villa Geno e Villa Erba. Da Como a Cernobbio». Paratie e lungolago sono tornate un tema caldo per tutte le anime della città, in particolare per chi vive ogni giorno progetti e rendering. Ieri è così intervenuto sulle paratie, in modo ufficiale, l’Ordine degli Architetti di Como, per voce del vicepresidente Elisabetta Cavalleri, che ha rilasciato una lunga intervista a Espansione Tv.

Prima un passo indietro sugli ultimi avvenimenti. Lunedì, il valtellinese Massimo Sertori, assessore agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni di regione Lombardia nella giunta Fontana, ha svelato ai comaschi l’ultimo atto dei lavori per le paratie antiesondazione del Lago di Como. L’intervento si concluderà, secondo il cronoprogramma della Regione Lombardia, nell’aprile del 2022, ovvero 35 anni dopo la drammatica alluvione della Valtellina, e i fondi dell’omonima legge, che permisero al Comune di Como di avviare un complesso iter per realizzare delle barriere di difesa del suo lungolago.

«Naturalmente eravamo al Pirellino, quando l’assessore Sertori ha presentato il progetto», spiega l’architetto Elisabetta Cavalleri, che all’interno dell’Ordine è la referente della Commissione Spazio Pubblico e coordina la Commissione Paesaggio e Soprintendenza.
«Ci è stata presentata una soluzione per concludere le opere idrauliche. Adesso però – prosegue la professionista con studio a Cernobbio – bisogna progettare lo spazio pubblico».

«Non parlo di semplice arredo urbano – precisa la vicepresidente dell’Ordine – non è sufficiente discutere su quante panchine installare e di che colore. Bisogna allargare l’orizzonte e progettare sia il nuovo spazio pubblico che verrà creato sul lungolago, il waterfront, sia ciò che segue e precedere. Una visione d’insieme, che arriva a Villa Erba, coinvolgendo anche Cernobbio».

Il famoso collegamento, insomma, tra Villa Geno e Villa Erba, di cui tante volte si è sentito parlare, ma che è rimasto soltanto sulla carta. Alcuni passi in realtà sono stati compiuti, con il camminamento tra Villa Olmo, Villa del Grumello e Villa Sucota, ad esempio, attraverso il percorso del “Chilometro della Conoscenza”. Da qui a parlare di unicità del “waterfront” nel Primo Bacino del Lago di Como, il discorso è ancora lungo.

L’architetto Cavalleri non muove critiche sulla nuova passeggiata. È favorevole, in linea di massima, sia all’allargamento dell’area pedonale a 24 metri di larghezza perché «aumentare lo spazio fruibile dai cittadini è positivo», sia alla realizzazione di una pista ciclabile.

«Ma ora dobbiamo pensare alla progettazione dello spazio pubblico – aggiunge sempre il vicepresidente dell’Ordine degli Architetti – perché i finanziamenti della Legge Valtellina servono solamente per le opere idrauliche. La soluzione, a mio parere, è un concorso di idee. Sarebbe un metodo efficace».
La soluzione del concorso internazionale di idee è già stata utilizzata a Como, anche nel recente passato, per il progetto di riqualificazione dei giardini a lago, ad esempio. Nonostante gli annunci di Palazzo Cernezzi di avviare le opere entro l’anno, il progetto – è notizia data nei giorni scorsi dall’assessore al Giardini, Marco Galli – attende però ancora il via libera della Soprintendenza.

La speranza è che un futuro concorso sull’arredo della passeggiata sul “lago più bello del mondo” possa incontrare invece maggiore fortuna e meno burocrazia.

11 Ottobre 2018

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto