Gli artigiani: «Disagi per la variante, la preoccupazione è forte»

Variante Tremezzina rendering

«Siamo sempre a disposizione per portare proposte e un contributo di idee». È il primo concetto che tengono a sottolineare gli esponenti delle associazioni degli artigiani comasche dopo le parole del prefetto di Como, Andrea Polichetti. Il rappresentante del Governo ha chiesto alle parti coinvolte una soluzione tecnica per evitare la chiusura per quattro mesi consecutivi della statale Regina per consentire i lavori di esecuzione della variante della Tremezzina.
«La premessa è che si tratta di un’opera necessaria, che il territorio ha chiesto per anni – sottolinea Roberto Galli, presidente di Confartigianato Como – Allo stesso tempo non abbiamo nascosto la preoccupazione per il blocco della statale Regina per un periodo così lungo, che certo non aiuterà chi svolge attività sul territorio».
«La proposta del prefetto va in questo senso e ha lo scopo di ridurre i disagi per i cittadini e per chi utilizza le strade nella sua attività lavorativa – aggiunge Galli – Concordo sul fatto che si debba ragionare su eventuali alternative e su soluzioni che potrebbero tornare utili anche per il periodo successivo alla chiusura della strada».
L’idea è fare in modo di trasformare quello che è comunque un problema anche in una opportunità. «Penso per esempio ad un maggiore utilizzo dei mezzi della Navigazione – spiega il presidente di Confartigianato Como – Non so se sia tecnicamente possibile, ma si potrebbero estendere, magari anche in città, i punti di attracco per i traghetti, destinati a trasportare i furgoni e i camion più piccoli. Al di là dell’esempio specifico, ritengo che il confronto di idee possa essere una carta vincente».
«Siamo ovviamente favorevoli a ogni soluzione che possa limitare i disagi – dice Ivano Brambilla, segretario di Cna Lario Brianza – ma allo stesso tempo ogni variazione rispetto a quanto prospettato, andrà valutata con i piedi di piombo. Si parla di quattro mesi di chiusura; giusto cercare soluzioni che possano aiutare le persone che sulla Regina devono transitare, ma allo stesso tempo cercherei di evitare opzioni che potrebbero portare ad un eventuale allungamento dei lavori».
«Lo stop della strada ci porta forte preoccupazione, che non abbiamo mai nascosto – sostiene Brambilla – e lo abbiamo fatto nei momenti istituzionali in cui siamo stati chiamati a intervenire. Le imprese del territorio vivranno una fase difficile. Qualunque soluzione possa dare un aiuto o alleviare i disagi è sicuramente benvenuta; importante che sia compatibile con il rispetto dei tempi del lavoro dell’azienda che ha l’appalto per la costruzione della variante della Tremezzina».

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