Gli assessori autonomisti: «Noi andiamo avanti»

Il retroscena sul rimpasto in via Borgovico
Non si stempera il clima di tensione a Villa Saporiti, dove la pattuglia autonomista rimane sotto il tiro incrociato degli alleati. Dopo il Pdl, che alcuni mesi fa ottenne dal presidente Carioni una corposa decurtazione di deleghe e competenze agli assessori Achille Mojoli e Ivano Polledrotti, adesso è la volta della Lega, che chiede addirittura la definitiva espulsione degli autonomisti dall’esecutivo.
La notizia, anticipata ieri dal Corriere di Como, ha provocato – almeno ufficialmente – reazioni fredde, quasi di indifferenza, tra i diretti interessati.
«Ho appreso la notizia dal giornale, ma il presidente su questo punto non ci ha detto niente, stiamo lavorando come sempre – ha detto ieri Mojoli ai microfoni di Etg – A mio giudizio, si tratta più di pressioni dettate da problemi personali che da motivi concreti. Inoltre, con quello che sta accadendo a livello nazionale, mi sembra l’ultima cosa cui pensare».
Identici concetti sono stati espressi da Polledrotti il quale, sempre interpellato dalla redazione del tg di Etv, ha dribblato ogni polemica. «Nessuno ci ha detto nulla – ha dichiarato – siamo ormai in una fase di chiusura del mandato amministrativo; tra pochi mesi si vota, per cui mi sembra superfluo affrontare adesso la questione».
Gli esponenti di Autonomia Comasca, quindi, scelgono accuratamente di evitare ogni ulteriore attrito. Confidando, forse, nel fatto che il presidente Carioni non abbia in questo momento alcun reale interesse a ridurre ulteriormente la composizione della giunta.
In realtà, indiscrezioni confermate da fonti interne a Villa Saporiti spiegano che ormai, da più settimane, sia Mojoli sia Polledrotti hanno saputo da Carioni del desiderio leghista di togliere loro le deleghe e cacciarli dall’esecutivo.
Non sarebbe poi soltanto il gruppo consiliare del Carroccio a chiedere la testa dei due assessori, ma il gruppo dirigente provinciale del movimento e, in particolare, il consigliere regionale Dario Bianchi.
Il motivo è peraltro molto semplice. Gli autonomisti si muovono, in questa fase, su un territorio e su temi normalmente presidiati proprio dalla Lega.
In Centro e Altolago, ma anche nell’Erbese, la concorrenza tra lumbard e autonomisti si sta facendo particolarmente faticosa da gestire. In una situazione politica nazionale caratterizzata dalcrollo del governo di centrodestra e dalla crisi di consenso dei partiti della coalizione, la Lega non intende lasciare sul terreno altri voti.
Di qui la pressante richiesta al presidente Leonardo Carioni di togliere subito agli autonomisti la possibilità di sfruttare politicamente (ed elettoralmente) la presenza in giunta.

Nella foto:
I banchi della giunta di Villa Saporiti. In primo piano l’autonomista Achille Mojoli

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.