Gli ingegneri: «Sì alla prevenzione sismica, ma attuata diversamente»

«Gli ingegneri sono attenti e sensibili nella cultura e prevenzione del sisma». Lo ribadisce il presidente dell’Ordine professionale di Como, Mauro Volontè, dopo la diffusione delle notizia della mancata adesione alla campagna “Diamoci una scossa” in programma il prossimo 30 settembre.

«L’iniziativa è meritevole – spiega – ma abbiamo rilevato molteplici criticità in merito alle modalità di attuazione delle visite ispettive».

«Proprio per l’importanza della prevenzione sismica, infatti, riteniamo che serva grande competenza e professionalità da parte dei tecnici e un’analisi puntuale che arrivi da sopralluoghi approfonditi nelle abitazioni – conclude il presidente degli ingegneri comaschi – Questa attività si chiama incarico professionale e deve essere remunerata con un equo compenso».

«Il professionista deve dare al committente un’informazione approfondita e specifica – prosegue Volontè – assumendosi le proprie responsabilità. Le ispezioni gratuite della campagna “Diamoci una Scossa”, essendo appunto meramente informative, prevedono da parte del cittadino di dichiarare di aver compreso i limiti di responsabilità del professionista derivanti dalla mera visita tecnica informativa».

«Per questo motivo l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Como non vuole sottrarsi nel dare il supporto al cittadino e in alternativa ai sopralluoghi informativi, nei quali risulta inutile spiegare il meccanismo del “Sisma Bonus”, organizzeremo incontri sul territorio per informare tutta la cittadinanza. Si tratta di tematiche complessi che vanno approfonditi nelle giuste sedi e con le dovute modalità – dice sempre il presidente – Il cittadino avrà così tutte le informazioni necessarie in materia e potrà decidere di affidarsi ad un professionista per meglio capire e valutare le condizioni del proprio edificio».

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