Gli umani e i tunnel informatico-burocratici

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

In quest’ anno pandemico la tecnologia ci ha salvati. Ci ha fatto sentire meno soli, ci ha consentito di studiare, lavorare, riunirci da casa, tenere contatti sociali, vedere e sentire i nostri familiari lontani. Quindi viva la tecnologia! Mah… proprio in tutto e per tutto? Insomma, diciamo che è migliorabile. Soprattutto non è sempre per tutti. A partire ovviamente da chi scrive, che non è più giovanissimo, ma soprattutto che, come quasi tutti  quelli della propria ed altre generazioni, non gliel’ha insegnata nessuno. Sì, perché quello che manca è un “supportino” umano. Qualcuno cioè che se sbaglio o non sono capace mi dica come devo fare.

Per questo motivo, per aver sbagliato un “clic” più di sei mesi fa il sottoscritto, nel rapporto con un ente previdenziale, si è trovato a dover pagare una cifra astronomica e non volendo né potendo farlo, si trova tutt’oggi in un tunnel informatico-burocratico apparentemente non districabile. Bastava un “umano” appunto che correggesse l’errore e non un testardo computer che ripetutamente emette un bollettino con cifra da pagare poco sostenibile anche da Jeff Bezos e Bill Gates, paperoni planetari.

Un umano dicevamo, però per favore non quello dell’assistenza della nostra azienda che quando gli chiediamo ragione del blocco informatico, senza neanche farci finire chi dice “ha provato a spegnere e riaccendere?” Ma che tecnologia è? E soprattutto che risposta è? Però, in effetti metà della volta funziona. E allora, appunto, che tecnologia è? Poiché non ci sono libri, testi, manuali (leggibili, intendo), ci si affida un po’ al fai da te, anzi al sentito dire dell’amico, del collega, del conoscente, possibilmente di quello che ha ancora un figlio in casa e che “ci prende con i computer”.

Le risposte sono: “hai provato a?”, “hai pensato di?” Ma come provato, pensato, ci saranno delle modalità, delle logiche, delle regole. Non è tessuto biologico, sono circuiti elettrici, cose prevedibili, cosa vuol dire si è “impallato”? E cosa è poi questa storia dell’aggiornamento? Aggiorna il telefono, il personal computer, l’iPad: ogni quanto? E poi quando l’aggiorno devo re-imparare tutto il sistema di utilizzo, senza trovarlo ovviamente scritto da nessuna parte, né tanto meno avere un “umano” che me lo spieghi.

Le cose sono destinate a peggiorare, o migliorare a seconda del punto di vista. Ma se la popolazione invecchia e la tecnologia si complica bisognerà trovare delle soluzioni.

Proponiamo quindi dei tutor, evidentemente giovani, che diano una mano. Al bisogno, a chiamata, qui e adesso, mentre ho aperto il sito dell’Inps o della banca, perché basta un clic sbagliato e sono crocifisso, perché se l’iPhone non mi legge il “finger touch” non posso fare il bonifico che devo.

Sì, una specie di 118 informatico, ma fatto di esseri umani, che parlino, non un altro sito o un’altra App cui devo accedere con username e password composta di lettere, numeri, simboli strani che se non mi precipito a scrivere sull’agenda me la sono già dimenticata dopo un minuto.  Torniamo agli esseri umani, vi prego.

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1 Commento

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    Geltrude , 23 Gennaio 2021 @ 16:22

    Purtroppo per molte persone la percezione di quello che si fa sul web è distorta da anni di è tutto “gratis” e “non ci sono conseguenze facendo avanti avanti per installare un programmino” però poi però si rischiano le multe quando non si legge bene il sito sbagliato e si fa avanti avanti….

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