Golf: Sanderson Farms; sorpresa Bradley, bene Garcia

PGA Tour

(ANSA) – ROMA, 03 OTT – Ha vinto da "rookie" il PGA Championship 2011 alla sua prima partecipazione in un Major. Poi ha fatto parte della squadra americana di Ryder Cup nel 2012 a Medinah (Illinois) vinta in rimonta dall’Europa. Ha collezionato altri exploit di peso e poi il nulla per sei anni fino al ritorno al successo nel 2018. Dunque ancora una pausa. Dai trionfi alle cadute e ritorno. Keegan Bradley, dopo qualche anno in chiaroscuro, è ora il nuovo leader del Sanderson Farms Championship, torneo del PGA Tour di golf in scena – a porte chiuse, causa emergenza sanitaria – a Jackson, capitale del Mississippi. Il 34enne di Woodstock (città dello stato del Vermont) con un parziale di 65 (-7) su un totale di 131 (-13) colpi, ha chiuso il secondo round della competizione al comando della classifica. Il player statunitense (settimo dopo la manche d’apertura) a metà gara vanta due colpi di vantaggio sui connazionali James Tyree Poston e Charley Hoffman, entrambi secondi con 133 (-11). Sul percorso del Country Club of Jackson (par 72) è risalito dalla 17/a alla 7/a posizione (136, -8) Sergio Garcia. Tra i pochi big della rassegna lo spagnolo, dopo essere scivolato per la prima volta dal 2011 fuori dalla Top 50 del ranking mondiale, ha ora una grande chance di riscatto. Dopo 36 buche "El Nino" è chiamato a colmare un gap di 5 colpi da Bradley. Mentre è scivolato dalla prima alla dodicesima piazza (137, -7) il colombiano Sebastián Muñoz, campione uscente. Eliminazione eccellente per Henrik Stenson. Lo svedese, vicecampione olimpico ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, con uno score di 144 (par) non è riuscito a superare il taglio. Stesso punteggio e torneo amaro anche per l’americano Will Zalatoris che, dopo due Top 10 consecutive (Us Open e Corales Puntacana), è fuori dai giochi. Il Sanderson Farms entra nel vivo. Bradley, a secco di vittorie dal 2018 (impresa al BMW Championship), guida. Garcia, che a Jackson sta mostrando segnali di ripresa, insegue. (ANSA).

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