Grande mostra, ci siamo giocati il pubblico delle scuole

altLa riflessione
di Lorenzo Morandotti

Il Comune di Como fa slittare all’estate la grande mostra di Villa Olmo. Si intitolerà La Città Nuova. Ritratti di città e sarà consacrata alla pittura, con opere di maestri quali Boccioni, Balla, De Chirico, Sironi e Guttuso. Le date? Dal 28 giugno al 16 novembre. Molto si giocherà sul fronte della promozione: stavolta sarà capace l’assessore alla Cultura di Palazzo Cernezzi, Luigi Cavadini, di lanciare l’evento garantendo adeguati ritorni? C’è da far tornare all’ovile un pubblico, fidelizzato durante

le due precedenti amministrazioni, di circa 50mila visitatori. La mostra del 2013, prima dell’era Cavadini, è rimasta sotto quota 17mila ingressi pur sperando di incassarne 50mila. Ma l’anno scorso La Città Nuova. Oltre Sant’Elia fu da marzo a luglio: come la mettiamo con il pubblico delle scuole, che il 28 giugno sarà già in spiaggia? Un classico zoccolo duro delle mostre di Villa Olmo viene così vanificato. Certo, i ragazzi a Villa Olmo dal 5 aprile al 2 giugno troveranno (sempre un gran bel vedere per carità, ma didatticamente tutt’altra cosa) la mostra d’arte tessile “Miniartextil”, anticipata alla primavera per lo slittamento del grande evento. Ma così il Comune è in doppio imbarazzo: meno introiti sicuri e meno spunti culturali per i giovani.

Nella foto:
L’assessore alla Cultura e al Turismo di Como Luigi Cavadini

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