Grande mostra dal 28 giugno. Così Cavadini punta al rilancio

alt

Varata dalla giunta

Adesso c’è l’ufficialità. Ieri sera il Comune di Como ha diffuso l’identikit – peraltro già noto da tempo ai lettori del “Corriere di Como” – della prossima mostra di Villa Olmo, quella con cui l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini punta al rilancio dopo il flop de “La Città Nuova. Oltre Sant’Elia” del 2013. La nuova mostra si terrà nella nove sale al pianterreno della storica dimora neoclassica dal 28 giugno al 16 novembre e si intitolerà “La Città Nuova. Ritratti di città”. Si intende

indagare l’immagine della città moderna – tra utopia, mito e realtà – nell’arte italiana del XX secolo, comprendendo anche artisti del XXI.
«Dalla fine dell’Ottocento e soprattutto con l’avanguardia futurista – spiega l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini – la visione urbana entra progressivamente sulla scena dell’arte, divenendo di volta in volta il centro di un ragionamento che è esteso all’idea tutta di modernità. Dire città significa energia ottimistica, comunità dotata di un’anima e di un’identità, un progresso che allora si immagina senza limiti e confini. Il silenzio e la contemplazione vengono meno e il mondo e la vita sono fatti di rumori e di azione».
Ad aprire la mostra saranno il Futurismo di Boccioni, Carrà, Balla, Depero, interprete perfetto della città nuova. Poi la metafisica di De Chirico e il grande Novecento dei paesaggi urbani di Mario Sironi. Il percorso si inoltrerà quindi nel secondo dopoguerra, quando la realtà urbana è tema che non coinvolge solo le avanguardie artistiche, da Melotti a Cavaliere, da Merz a Schifano, da Tadini ad Adami a Rotella, ma anche quelle dell’“architettura dipinta” e della fotografia. La mostra sarà curata da Flaminio Gualdoni.

Nella foto:
Luigi Cavadini

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.