Grandi manifestazioni e traffico, la lezione del Giro d’Italia

giro d'italia a Como

Organizzare un grande evento a Como si può. Si può perfino chiudere il lungolago la domenica.

Certo, serve un serio piano della mobilità e un notevole spiegamento di forze e risorse anche da parte di chi organizza per fare rispettare il piano. Lo hanno dimostrato Rcs Sport, il Comune di Como e Trenord per la tappa del Giro d’Italia arrivata in città tra migliaia di spettatori.

Una “lezione” quella della corsa rosa anche per il futuro del muoversi nel capoluogo, per raggiungere il centro. Una traccia che il Comune potrebbe seguire anche per le prossime manifestazioni natalizie in città, laddove gli automobilisti diretti in convalle, imprigionati per ore in coda, finiscono sempre per pagare un prezzo troppo elevato. Palazzo Cernezzi ieri ha diffuso un bilancio della “domenica rosa” e dell’utilizzo del treno come alternativa all’auto.

Nelle stazioni di Como Lago e Como San Giovanni è stata riscontrata un’affluenza straordinaria di passeggeri che hanno raggiunto la città.
«Trenord ha fatto sapere che le vendite su queste due stazioni hanno registrato numeri quattro volte superiori rispetto al consueto – spiegano dal Comune – con circa 17mila passaggi con biglietto di corsa semplice».
A questi vanno aggiunti gli abbonati che possono circolare liberamente da tutta la Lombardia (con la formula “Io viaggio ovunque in Lombardia”), dalla provincia (“Io viaggio ovunque in provincia”) o specificamente sulle due linee che conducono a Como. In aggiunta, vanno calcolati i clienti provenienti dalla Svizzera con i regionali della S10 Albate-Bellinzona o con i RegioExpress Bellinzona-Milano Centrale.

«Nel complesso, con le informazioni fornite da Trenord, si possono stimare tra i 25mila e i 30mila passaggi sulle due stazioni (ovvero tra le 13 e le 15mila persone fisiche, considerato andata e ritorno)» spiegano sempre dal Comune.

«Siamo soddisfatti del successo di questa operazione insieme con Trenord – ha commentato l’assessore alla Mobilità Vincenzo Bella – Questa esperienza sarà utile nella gestione della mobilità per i prossimi eventi a Como».

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