Green pass obbligatorio in Svizzera anche in ristoranti, bar, cinema e teatri

Svizzera, bandiera svizzera

Niente accesso a bar e ristoranti senza green pass anche in Svizzera. Da oggi, lunedì 13 settembre, entra in vigore oltreconfine l’estensione dell’obbligo del certificato verde dai 16 anni “Fintanto che la situazione epidemiologica lo richiederà”.
Così ha deciso il Consiglio federale svizzero che, per ora, dà come scadenza dell’obbligo il 24 gennaio 2022.

Il certificato si ottiene documentando una vaccinazione anti Covid-19, la guarigione dalla malattia o il risultato negativo di un test. La decisione è stata presa “in seguito all’attuale situazione epidemiologica e al tasso di occupazione dei letti negli ospedali”, si legge nel comunicato diramato dall’Ufficio federale della sanità pubblica.

La preoccupazione è che i reparti intensivi possano essere messi di nuovo sotto pressione, considerando il fatto che la campagna vaccinale in molti Cantoni procede a rilento.

Obbligo di green pass dunque in luoghi chiusi quali bar e ristoranti (compresi quelli degli alberghi), strutture sportive, ricreative e per il tempo libero come teatri, sale cinematografiche, sale da gioco, piscine, musei e zoo. La certificazione verrà richiesta anche per manifestazioni in luoghi chiusi (concerti, eventi sportivi e matrimoni al di fuori di locali privati). Sono escluse le manifestazioni con al massimo 30 persone, le celebrazioni religiose, le manifestazioni per la formazione dell’opinione politica e gli incontri di gruppi di auto aiuto. Escluse anche le sessioni parlamentari e le assemblee comunali.

Non viene introdotto l’obbligo del certificato nei trasporti pubblici, nei luoghi di commercio al dettaglio e nelle zone di transito degli aeroporti. La Confederazione non ha previsto obbligo di certificato neppure nei luoghi di lavoro e nei centri di formazione (comprese le mense).

Un datore di lavoro può però esigere dai lavoratori il green pass, nel quadro del proprio obbligo di tutela, ovvero se è previsto il suo impiego nel quadro stabilito di protezione (per esempio negli ospedali). Se vige un obbligo di certificato per i dipendenti, l’azienda deve offrire regolarmente la possibilità di effettuare test o assumerne i costi se non offre test ripetuti.

Per quanto riguarda università e scuole professionali, il Cantone o una scuola di propria iniziativa possono limitare l’accesso alle attività d’insegnamento. In caso di introduzione dell’obbligo del certificato è richiesta la garanzia di insegnamento a distanza. In assenza di obbligo del certificato continuano a vigere l’obbligo di portare la mascherina e la limitazione della capienza. Il certificato non è obbligatorio per chi fa visita a familiari in ospedali e case di riposo, tuttavia, già oggi diversi ospedali e case di riposo svizzere hanno introdotto di propria iniziativa un obbligo di test.

La Confederazione, fino ad ora, si è assunta i costi dei test rapidi presso medici, ospedali o farmacie, ma, dal 1° ottobre, chi si sottoporrà al test per ottenere il green pass dovrà pagare di tasca propria.
La vaccinazione gratuita viene mantenuta.

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