GUADAGNI FACILI E GRANDI RISCHI

di MARIO GUIDOTTI

La lezione del crack Ibs Forex
Diamo pure per scontata la condanna morale alla conventicola dei furbetti che anche a Como hanno lucrato e frodato sulle spalle dei risparmiatori. Nessuno sconto di pena se sarà accertato che hanno derubato il risparmiatore dei suoi denari.
Usciamo però dalla retorica di rito, nonché dai soliti incancreniti dibattiti da bar sport e poniamoci interrogativi per capire come e perché si arrivi a questi punti.
La prima domanda è: siamo tutti noi risparmiatori esenti da colpe in questi contesti?

Voglio dire: siamo poi così sicuri di non spingere, tifare a favore e seguire investitori d’assalto affinchè realizzino con i nostri soldini utili record?
Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Le vittime dei famosi e famigerati bond argentini erano tutti completamente all’oscuro di quello che gli investitori facevano con i loro quattrini? O erano partecipi di comportamenti avventati?
Certo, non è reato sperare in guadagni facili e magari spregiudicati. Ma non tutto ciò che è legale è al tempo stesso opportuno. C’è sempre un crinale tra il legalmente lecito ed il moralmente accettabile.
Chi di noi non ha un amico che si spaccia di saperla lunga, peggio un parente che si vanta regolarmente di avere interessi sempre superiori ai quattro soldi con remunerazioni da numeri tipo schedina Totocalcio che danno invece a noi nelle nostre banche? È la regola e, anzi, ci infastidisce pure.
E, diciamola tutta, quando poi va loro male, tipo crollo di alcuni titoli spazzatura, ne godiamo pure.
Ma qual è il peccato originale, la madre di tutti gli errori che porta a perdere il controllo e quindi a cadere nelle mani di spregiudicati operatori di Borsa? Spinti anche da un clima sociale che tende a premiare il modello di chi più guadagna, in qualunque modo e a qualunque costo, siamo travolti da un’insopportabile voracità che si trasforma in ingordigia nel non accontentarci mai di quello che abbiamo, che guadagnamo.
Intendiamoci, siamo noi i primi scevri da pregiudizi e accettiamo sicuramente un orientamento al meglio, alla crescita anche economica di ciascun individuo, ma tutto deve avere un limite e soprattutto va accettato il limite che in questo caso è dettato dal momento finanziario, non solo dello Stato, ma di tutto il pianeta, poiché le transazioni sono globalizzate, ahimè di grave congiuntura e l’infilarsi in un contesto speculativo equivale ad imbattersi e rimanere azzannati da pescecani senza scrupoli.
Per farla breve inviamo due messaggi. Il primo è per gli ingenui: le risorse sono sempre piu’ limitate e non ci sono regaloni sotto l’albero di Natale. Diffidate dal furbacchione misto millantatore che ha chi gli assicura rendimenti con percentuali a 2 cifre. Il secondo è per chi, sotto sotto, è complice o anche solo un po’ connivente di una scelta azzardata: per aver avvicinato il pescecane state attenti a non fare la fine del coccodrillo.

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