“Guerre Stellari”, tributo incessante dei fan sul Lario

PROMOZIONE GRATUITA – Domani su Italia 1 il film girato a Villa Balbianello
Al Lario, per stare sul mercato del turismo in modo serio, occorrerebbe un senso diverso delle priorità. Un’utile indicazione di percorso viene da un caso particolare, tra i più celebri, di quel fenomeno ancora poco sondato che si chiama “Lariowood”. Sono passati otto anni dall’uscita del film Episodio II – L’attacco dei cloni, secondo in ordine cronologico della saga in sei tempi di Guerre Stellari, che George Lucas ha ambientato a Villa Balbianello. Lo si potrà ripassare domani alle
21.10 su Italia 1. Nessun dépliant, sito web o cartello ufficiale guida verso il lago gli appassionati sulle tracce di Anakin Skywalker e della senatrice Padmé Amidala in amore sulla punta di Lenno. Con lo stile discreto e rispettoso della privacy che li contraddistingue (ma il lato oscuro della medaglia potrebbe significare anche “braccini corti” e scarsa capacità imprenditoriale), in tutti questi anni i lariani hanno preferito non cogliere al volo l’opportunità data dal volano virtuoso del film in tutto il mondo. Eppure il meccanismo, grazie a un naturale quanto ovvio tam tam, ha dato comunque buoni frutti. A Villa Balbianello, dal 2002 in poi, è stata una processione di fan di Star Wars, singoli o organizzati in gruppi, come spiega il “property manager” della storica dimora del Fai, Giuliano Galli. Il complesso, voluto dal cardinale Angelo Maria Durini a fine ’700, ogni anno ospita 30mila visitatori, di cui il 65% stranieri. E nel 2010 tale media – che di fatto rasenta il limite fisiologico della capienza – sarà ampiamente battuta. Morale: sul Lario la fiction dà risultati concreti e tangibili, mentre la promozione turistica è ancora fantascienza.

Lorenzo Morandotti

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