Guidava il camion dopo aver bevuto e con il cronotachigrafo alterato

Una volante della Stradale di Como

Un camionista di 56 anni, originario di Napoli è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza e per aver alterato il cronotachigrafo del suo mezzo.

L’apparecchio registra i tempi di guida e di riposo, che devono rientrare nei canoni di legge. L’uomo aveva collocato un magnete sul sensore di movimento del cronotachigrafo in modo che il camion risultasse fermo anche quando stava circolando sulle strade.

La manomissione non è però sfuggita alla pattuglia della Polstrada di Como, che ha fermato il mezzo per un normale controllo.

“Il titolate del veicolo – spiegano dalla Stradale – poteva eludere le normative in tema di tempi di guida e di riposo, guidando per molte ore consecutivamente e pregiudicando seriamente l’incolumità propria e degli altri utenti della strada”.

Come se non bastasse, il conducente è pure risultato positivo all’alcool test. Per chi svolge la professione di autista il limite di alcol nel sangue deve essere di 0 grammi per litro.

Il “padroncino” è stato così denunciato sia per l’assunzione di sostanze alcooliche sia per l’alterazione del cronotachigrafo.

Dovrà inoltre pagare una multa di 1.736 euro e gli sono stati decurtati 15 punti dalla patente.

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1 Commento

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    Sergio , 15 Febbraio 2020 @ 11:39

    Quella del cronotachigrafo alterato è una storia vecchia che va avanti da decenni possibile che ad oggi non abbiano prodotto dei cronotachigrafi esenti da problemi magnetici?.

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