I City Angels: «Dai giardini a lago l’emergenza si è spostata in via Anzani»
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I City Angels: «Dai giardini a lago l’emergenza si è spostata in via Anzani»

Degrado, scarsa sicurezze e timore a camminare nel quartiere soprattutto nelle ore serali: tutto questo è oggi l’area con epicentro in via Anzani. Qui, di recente, si sono moltiplicati episodi di inciviltà e atti di microcriminalità. E chi le strade di Como le percorre senza sosta, cercando di fornire assistenza ai più bisognosi e provando a infondere sicurezza ai residenti, sono i City Angels, operativi anche in città ormai da diversi anni. E proprio il loro responsabile Gianfranco Moretti segnala un cambiamento in corso nell’ultimo periodo.
«In effetti abbiamo notato come la situazione emergenziale che prima era concentrata ai giardini a lago si è lentamente spostata altrove, andando a trovare un punto nevralgico in via Anzani», dice Moretti, confermando quanto sta accadendo in questa parte di città. «Da tempo ormai monitoriamo le strade e, ad oggi, via Anzani ha preso il posto dei giardini a lago dove di recente la situazione è decisamente migliorata. Purtroppo adesso è qui che si avverte il maggior senso di timore. Noi facciamo il possibile. Parliamo con la gente, ci facciamo vedere e ovviamente segnaliamo immediatamente alle forze dell’ordine se notiamo qualcosa di sospetto. Sono ovviamente loro il nostro punto di riferimento, non potendo e non volendo noi intervenire laddove competenti sono le forze dell’ordine», afferma Moretti.
«Anche in altre aree, come per esempio in via Milano, dove prima c’era più movimento, ora la situazione è tranquilla. Ma non in via Anzani», dice il responsabile dei City Angels, i quali ogni settimana compiono due uscite serali facendo un giro di perlustrazione in tutte le aree più a rischio della città.
E su quanto sta accadendo in vai Anzani, a partire dall’ordinanza emessa dal sindaco Landriscina che ha imposto la chiusura alle 18 per tre esercizi commerciali della via per 40 giorni, interviene anche il comandate della polizia locale di Como, Donatello Ghezzo.
«Un miglioramento, grazie anche all’ordinanza, c’è stato – sottolinea il comandante Ghezzo – I residenti lamentavano situazioni di degrado urbano, legate all’utilizzo di sostanze stupefacenti e bevande alcoliche, che in alcuni casi sono sfociate in risse. Si tratta di eventi che pregiudicano la qualità della vita degli abitanti. Le pattuglie della polizia locale transitano diverse volte al giorno».

27 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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