I destini incrociati del Como di B. Ghezzal verso l’Isola dei Famosi, Scuffet in Turchia, Barella la star

Ghezzal Calcio Como

Uno sta per andare all’Isola del Famosi (Ghezzal); un altro ha firmato per una squadra turca (Scuffet); c’è poi chi è uno dei protagonisti del mercato, conteso dalle più grandi società (Barella).
È curioso vedere come in questi giorni alcuni giocatori del Como 2015-2016 – che giocò in serie B chiudendo con una amara retrocessione – siano saliti agli onori delle cronache, non soltanto per questioni sportive. Tre i nomi più gettonati, i già citati Abdelkader Mohamed Ghezzal (nella foto), Simone Scuffet e Nicolò Barella.
Il caso più curioso è quello di Ghezzal, ex attaccante, oggi procuratore, che sul Lario, più che per le prestazioni in campo, è ricordato per le immagini dei social a feste ed eventi mondani. Comprese alcune uscite dopo le sconfitte degli azzurri, che all’epoca fecero irritare non poco i tifosi lariani.
Il 35enne franco-algerino rientra infatti nella rosa dei “papabili” per andare all’Isola dei Famosi, il programma di Canale 5, condotto da Alessia Marcuzzi, che partirà tra una settimana, giovedì 24 gennaio.
Il portiere Simone Scuffet, invece, è andato a giocare in Turchia, nella formazione del Kasimpasa, che magari non è un nome noto a livello internazionale, ma che in campionato è in lotta per un posto nella Champions League. E nei commenti di questi giorni si continua a parlare della carriera di questo giocatore, la cui famiglia rifiutò il trasferimento all’Atletico Madrid (contratto di 5 anni a 900mila euro a stagione) per fargli proseguire gli studi in Italia. Dal Como in poi sono state però più le delusioni che le gioie per il portiere 23enne.
Ha invece sempre più estimatori Nicolò Barella, centrocampista 22enne che è conteso da Chelsea, Roma, Inter e Napoli ed è valutato come un punto fisso della Nazionale del futuro. Sul Lario arrivò a stagione iniziata e fece intravedere quelle qualità che attualmente lo pongono come uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano, anche se poi pure lui finì nel marasma generale di una stagione deludente.
Un Como in cui c’erano in teoria tanti elementi che, in prospettiva, parevano destinati a una carriera importante, ma che poi hanno deluso le aspettative. Le eccezioni sono il centrocampista Daniel Bessa, ora al Genoa e Simone Andrea Ganz che, pur tra alti e bassi, gioca in serie B nell’Ascoli. Merita una citazione anche l’albanese Migjen Basha, che poi disputò gli Europei 2016 ed ora è al Larissa, in Grecia, allenato da Gianluca Festa, uno dei tre mister di quella stagione azzurra. Gli altri furono Carlo Sabatini (adesso alla Primavera del Genoa) e Stefano Cuoghi, poi protagonista di una sfortunata esperienza al Lecco, con un doppio esonero, tra risultati non positivi e problemi economici del club bluceleste.

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