I dirigenti di Cantù: «La salvezza è fondamentale per il nuovo palazzetto»

Conferenza stampa Allievi Mauri

«Siamo dispiaciuti per i risultati della squadra, ma abbiamo piena fiducia nel lavoro di coach Pancotto, nel gruppo e nel nostro progetto su base quinquennale». Roberto Allievi, presidente della Pallacanestro Cantù, teneva a dare un segnale forte e chiaro.
Lo ha fatto ieri al centro Caimi, cogliendo l’occasione della presentazione del nuovo acquisto, l’americano Frank Gaines, chiamato a rinforzare la compagine attualmente penultima in classifica in A.
Al suo fianco i vicepresidente Walter Sgnaolin e Sergio Paparelli e l’amministratore delegato Andrea Mauri. Il massimo dirigente ha confermato che sarà l’ultima mossa sul mercato. «Possiamo raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza, togliendoci qualche soddisfazione lungo il cammino. E vogliamo rimanere in A meritandolo sul campo, senza fare calcoli rispetto a eventuali ripescaggi o defezioni».
«Il piano su cinque anni che è stato predisposto va avanti – ha aggiunto Allievi – Siamo tutti uniti per dare un futuro importante a questa società e a Cantù stessa; ovviamente pensiamo anche al palazzetto. Alla base di tutto ci deve sempre essere un bilancio sano; e in questa stagione particolare tutto è stato fatto calcolando la mancanza del pubblico, e dei conseguenti introiti, in occasione delle partite».
La conclusione è un messaggio a Cesare Pancotto e alla squadra: «Lo staff tecnico e i giocatori hanno la nostra fiducia: questo assetto deve portare i risultati che tutti auspichiamo, a partire dalla permanenza in serie A. In campo vogliamo vedere la massima determinazione per far sorridere i tifosi e tutte le persone che hanno creduto in noi».
Sul fronte del nuovo palasport, collegato ai risultati sportivi, il vicepresidente Sergio Paparelli è stato perentorio: «La salvezza della squadra è fondamentale per proseguire nel progetto e con tutti i discorsi aperti. Retrocedere sarebbe deleterio» ha affermato il dirigente che è anche il numero uno di Cantù Next, la società creata per sostenere il piano di costruzione della struttura.
Anche l’amministratore delegato Andrea Mauri è intervenuto e ha tenuto a sottolineare: «Ci attendono i sei mesi più delicati del nostro piano industriale. A livello sportivo, va conquistata la salvezza; per la società, la fase è di risanamento definitivo rispetto alla precedente gestione. Dopo questo passaggio, il prossimo anno sarà quello in cui scatterà un triennio in cui si potrà pensare alla costruzione di una formazione maggiormente competitiva, con un budget più sostanzioso».
L’ingaggio di Frank Gaines, ha detto Mauri, è stato reso possibile da uno sponsor che si manifesterà più avanti. «Questa è la fase in cui non possiamo pensare di agire a seconda dell’umore, per un canestro sbagliato. L’idea chiara è di affiancare alla passione, che non manca mai, managerialità professionalità e imprenditorialità da grande azienda».
Anche Mauri si è infine soffermato sul discorso del nuovo palasport: «Sono statti sottoscritti gli accordi per una serie di incarichi. Non si parla solo di progettazione, ma anche della parte commerciale».
Massimo Moscardi

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