I numeri “horror” dei treni ad inizio dicembre: il 75% dei convogli in ritardo

Stazione di Como San Giovanni

Tre treni su quattro viaggiano in ritardo (la percentuale è del 75,2%); meno di un treno su cinque arriva in orario (con percentuale, anche in questo caso, del 18,5%); il resto, sono convogli soppressi (6,3%). È questo il bilancio, decisamente poco confortante, dei primi dodici giorni di dicembre sulla linea Chiasso-Como-Milano-Rho.
Anche ieri mattina, del resto, non sono mancati disagi per i pendolari comaschi. Ancora una volta a far saltare appuntamenti di lavoro, lezioni universitarie e coincidenze varie, sono stati i ritardi e le cancellazioni dei treni.
Il convoglio 25219, partito da Chiasso e diretto a Rho alle 7.17 ha registrato un ritardo di circa mezz’ora. La conseguenza: il convoglio corrispondente, da Rho delle 7.43 diretto oltre confine, è partito con 20 minuti di ritardo.
Disagi in parte dovuti ai lavori di potenziamento alle infrastrutture nella stazione di Chiasso e nella tratta ferroviaria tra Chiasso e la stazione Como San Giovanni.
Nei primi dodici giorni di dicembre i treni in orario sono stati, come detto, soltanto 79, 322 i convogli in ritardo e 27 quelli soppressi. Per consultare i dati è sufficiente collegarsi al sito trenipendolari.it, inserire alla voce “storico ritardi treni” la linea S11 e scegliere il periodo da analizzare.
Dal primo dicembre ad oggi sono stati oltre 2 mila e 500 i minuti di ritardo totali registrati dai treni sulla linea Chiasso-Como-Milano-Rho. Numero, anche questo, poco confortante per chi ogni giorno deve recarsi in stazione. A mobilitarsi contro le politiche di Regione Lombardia sul trasporto ferroviario sono i giovani del Pd lombardo.
È previsto per oggi infatti a partire dalle 9.30 un presidio di protesta sotto al palazzo del Pirellone dove sarà chiesto al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana «un cambiamento di rotta» su quella che hanno definito una «Trenord horror story».

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