I numeri premiano la squadra brianzola. Cinque vittorie dopo l’uscita dall’Europa

alt Statistiche della Chebolletta
La vittoria numero 1.059 in serie A della Pallacanestro Cantù – che domenica battendo la Virtus Bologna per 79-64 ha tagliato il traguardo della partita numero 1.800 – ha avuto una dedica speciale nelle parole di coach Andrea Trinchieri: «Era importante vincere domenica perchè rappresentava il primo match della Pallacanestro Cantù dopo la nomina a vicepresidente federale del nostro numero uno Anna Cremascoli».
«Mi sembra giusto quindi – ha aggiunto l’allenatore dei brianzoli – dedicare questa vittoria, che insieme alle altre quattro costituisce un bel bottino di punti, a lei che in questi quattro anni si è fatta apprezzare da noi giornalmente, avendoci dato stabilità, un sentiero da seguire e gli strumenti per realizzare i nostri sogni. Un aspetto che noi viviamo quotidianamente, ma che sia ora riconosciuto anche dal presidente della pallacanestro italiana ci riempie d’orgoglio».

Una dedica speciale che ha emozionato la first lady biancoblù che si gode la sua squadra, la più in forma della massima serie. La Chebolletta, lo dicono i numeri, ha infatti chiuso il girone d’andata facendo meglio di se stessa e dell’ultima stagione: 22 punti con 11 vittorie e 4 sconfitte (lo scorso anno, dopo 15 partite, aveva collezionato 9 vinte e 6 perse), seconda migliore difesa del torneo con 68,9 punti subìti (lo scorso anno erano 69,8), migliorando anche l’attacco con 79.3 punti segnati (lo scorso anno fermo a 73.9).
Ma le statistiche dicono anche che Cantù è prima nella speciale classifica dei liberi (79%), seconda nel tiro da due (56%), seconda nel tiro da tre (39.7%), seconda negli assist (15.2 di media), terza a rimbalzo (36 di media), terza per stoppate (3.5 di media).
Insomma un ruolino di marcia in crescendo che fa sognare i tifosi e preoccupare gli avversari. Non male per una squadra che, ad un certo punto della stagione, ha vissuto un momento davvero critico tra novembre e dicembre dopo l’infortunio del play titolare Jerry Smith (e altri acciacchi che hanno ristretto le rotazioni in campo), coinciso con alcuni stop in Eurolega e le sconfitte in campionato in casa contro Siena e poi a Caserta.
Poi la svolta dopo l’uscita dall’Eurolega: un prezzo da pagare alto, che però è valso cinque vittorie di fila e un rilancio in classifica, suffragato anche dalla crescita esponenziale in termini di gioco e affiatamento.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Tutta la grinta di Alex Tyus, uno degli elementi di spicco della Chebolletta Cantù 2012-2013 (foto Ciamillo-Castoria)

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