I patriarchi dell’olio

altTesori lariani – Inno alla millenaria tradizione dell’olivicoltura nella Torretta romantica di Villa Carlotta con 80 fotografie di Francesco Soletti

Fino a domenica a Villa Carlotta di Tremezzo è possibile visitare, nella Torretta romantica, la mostra “Lunga vita ai Patriarchi”, 80 fotografie realizzate da Francesco Soletti che documentano l’attività di recupero e di tutela sul territorio lariano degli olivi secolari e in particolare dei “patriarchi”, veri e propri monumenti vegetali riscoperti che costituiscono un tesoro di grande valore in quanto depositari del corredo genetico tipico e unico dell’olivo lariano. Un tesoro genetico

che è di fondamentale importanza porre sotto tutela.
La mostra, giunta alla seconda edizione, si inquadra nelle iniziative dell’associazione civica “La Cruna del Lago” a tutela del paesaggio e dei beni culturali del Lago di Como.
Si parte con le foto che immortalano l’attività di recupero dell’oliveto della storica tenuta Sommariva, che occupa la zona retrostante lo splendido orto botanico della dimora di Tremezzo, e che raccontano le mille ore di lavoro svolte da altrettanti volontari, organizzati in 29 unità, aderenti alla sezione di Como dell’Associazione Nazionale Alpini “Lago e Valli”. Sotto la guida di Renzo Gatti, gli alpini hanno liberato gli olivi monumentali dai rovi che impedivano alle piante di crescere correttamente e grazie a questo risultato, ora, la prospettiva è di tornare a produrre – sotto l’etichetta prestigiosa di Villa Carlotta – un olio extravergine di oliva di alta qualità.
La mostra rende poi omaggio al lavoro dell’Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi che, grazie al vivaio del Cnr di Perugia presso il quale stanno crescendo le talee degli “olivi patriarchi” lariani, realizzerà il prossimo anno nel territorio una serie di oliveti sperimentali per tutelare la specie.
Ci sono poi scatti dedicati al frantoio comunitario Biosio di Bellano, gestito dalla Comunità Montana della Valsassina, e quelli del recupero degli olivi che attorniano la Torre Medievale di Ossuccio, nella tipica “Zoca de l’Oli”, cuore della cultura olearia lariana, da poco annoverata tra le proprietà del Fondo Ambiente Italiano.
Il curatore della ricerca fotografica, Francesco Soletti, è docente del corso di laurea in “Territorio, Turismo e Sviluppo locale” all’Università di Milano Bicocca e autore del Touring Club Italiano.
È da ricordare che alla realtà olearia del lago nel 2008 è stato dedicato il volume storico-scientifico Olivae Larius.

Nella foto:
Il professor Giuseppe Fontanazza, luminare in materia di olivicoltura del Cnr di Perugia.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.