I sindaci: «Limitazioni stringenti, vietato allontanarsi da casa»

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Il giorno d’inizio del secondo lockdown è arrivato. Solo poche settimana fa questa ipotesi sembrava lontana e invece da oggi si ferma tutto, o quasi.
E i Comuni, naturalmente, si preparano a rivivere, sebbene più attrezzati e maggiormente preparati, i tempi duri del primo blocco. Colpisce molto, sebbene si tratti di una novità, l’impossibilità di muoversi anche nell’ambito del proprio comune, salvo per i casi consentiti. «In attesa di doverosi chiarimenti ministeriali, va detto che le limitazioni agli spostamenti nelle regioni rosse sono ancora più stringenti rispetto a marzo. È infatti vietato allontanarsi da casa se non vi siano motivi di salute, lavoro o necessità – interviene il sindaco di Como, Mario Landriscina – Per necessità si intende anche la fruizione di servizi aperti (innanzitutto negozi alimentari), tuttavia oggi più che a marzo, occorre riferirsi all’esercizio più vicino a casa in grado di soddisfare l’esigenza. La Prefettura programmerà i necessari controlli coinvolgendo tutte le forze dell’ordine e la polizia locale».

Intanto ieri pomeriggio in città è stato riattivato il Centro operativo comunale (Coc), al servizio della popolazione per informazioni e richieste di aiuto, operativo tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8 alle ore 17. È possibile contattare il numero 031.252770 o scrivere un’email a coc.como@comune.como.it. Il Coc sarà presidiato dal sindaco Mario Landriscina, dall’assessore alla protezione civile Elena Negretti, dal settore Polizia locale e Protezione civile, dal settore Servizi sociali, nonché dai volontari della Protezione civile.

Si lavora anche negli altri centri del territorio, come per esempio a Erba. «Per adesso ci atterremo ovviamente a quanto previsto dal Dpcm – spiega il sindaco Veronica Airoldi – Sarà poi necessario valutare l’impatto dei primi giorni di lockdown per verificare la possibilità di apportare dei correttivi, nei limiti di ciò che ci è consentito, per garantire la miglior assistenza possibile alla popolazione».

Pure nei comuni più piccoli, come ad esempio a Fino Mornasco, la macchina organizzativa è pronta. «Per ora il cimitero così come la piattaforma ecologica e il parco resteranno aperti. Vedremo poi l’evolversi della situazione. Ovviamente vigileremo sul rispetto delle norme – dice il sindaco Roberto Fornasiero – E chi dovrà uscire dal territorio comunale, ad esempio per andare al supermercato, visto che nel nostro territorio non ce ne sono, lo potrà fare andando nel comune più vicino. Per ora infatti non essendoci specifiche nel nuovo Dpcm ci rifacciamo a quanto era stato deciso in occasione del primo lockdown».

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1 Commento

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    Saintveran , 6 Novembre 2020 @ 19:47

    Fino Mornasco non ha supermercati?
    E’ un po’ che non passo da quelle parti, ma ricordo almeno un punto vendita di Lidl, Aldi e Eurospin sul territorio comunale.
    In base a quanto affermato dal sindaco di Fino, chi vive tra Argegno e Menaggio allora potrebbe spostarsi liberamente verso i supermercati di Como o Porlezza.
    Data la difficile situazione economica di tante famiglie credo sia doveroso permettere a tutti di fare la spesa dove costa un po’ meno rispetto ai negozi del proprio comune.

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