I tralicci della discordia accendono la polemica a Palazzo Cernezzi

alt Minoranze contro Spallino

Una nuova polemica si è accesa sull’arredo urbano di Como. Stavolta su quello provvisorio. Su Twitter mercoledì l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino si era scagliato contro i tralicci che reggono i riflettori della manifestazione “Como Città dei Balocchi”. In particolare se l’era presa con quelli di piazza Verdi che consentono le proiezioni natalizie sull’abside del Duomo. «Il peggio sotto il profilo estetico», li ha definiti.
Pronta ieri è arrivata la replica della

minoranza a Palazzo Cernezzi. «Forse prima di criticare un’iniziativa che vivacizza una città morta e che nello specifico – così ieri su Facebook si è espresso Marco Butti del Gruppo Misto – per quanto riguarda il “Festival delle Luci”, piace a comaschi e non, sarebbe opportuno che l’assessore intervenisse sui suoi colleghi che in giunta agiscono scoordinati. E che spingesse per il miglioramento delle condizioni di tutte le luminarie già bruciate e spente, e facesse in modo che vetrine di negozi che hanno pagato per le luminarie stesse non vengano ostruiti da gazebo di qualsiasi tipo».
Da parte sua Sergio Gaddi di Forza Italia ha definito l’uscita di Spallino su Twitter «una boutade per farsi propaganda sui giornali» e «l’ennesima occasione che ha perso per stare zitto».
E con lo stesso tono polemico ha definito l’ uscita dell’assessore all’Urbanistica «sconcertante, sterile e pretestuosa». «Trovo sconcertante – ha detto Gaddi – che queste parole vengano da un esponente della giunta che tace di fronte allo scempio poco distante da piazza Verdi di un’altra piazza pubblica, ossia piazza Roma, trasformata in un parcheggio privato, con il passaggio dalle strisce blu a quelle gialle per residenti. Spallino dovrebbe ricordare di essere assessore all’Urbanistica e non alla tristezza. Le luminarie sono una delle principali attrazioni dei Balocchi e anzi dovrebbero essere estese a tutta la città. Ricordo peraltro che l’anno scorso Spallino è stato zitto di fronte all’atmosfera triste evocata dalla ruota panoramica dei Balocchi in piazza Cavour, contro la quale io invece mi sono scagliato a dovere».
Va detto che gli stessi “Balocchi” hanno promesso che i tralicci verranno ridipinti. Tenendosi accuratamente distante dai fulmini dell’agone politico, prova a cogliere dalla vertenza un seme di dibattito meno aspro e più costruttivo il presidente dell’Ordine degli Architetti Angelo Monti: «Sul traliccio non mi pronuncio, se non per suggerire di evitare qualsiasi tipo di decorazione natalizia dal sapore kitsch. Basta un po’ di vernice. Piuttosto, mi preme rimarcare come dalla questione di piazza Verdi emerga con chiarezza l’esigenza di discutere pubblicamente l’argomento delle strutture temporanee nella città di Como. Dove non mancano energie creative dinamiche, come quelle messe in campo dalla manifestazione natalizia cittadina. I tempi sono maturi, a mio avviso, per fare del capoluogo lariano un laboratorio aperto alla sperimentazioni che progetti in modo condiviso installazioni provvisorie di qualità, ma che siano davvero all’avanguardia, anche quando in primo piano ci sono scopi decorativi in senso tradizionale come quelli della kermesse natalizia. Ad esempio, potrebbe essere stimolante per i tanti soggetti “creativi” che operano a Como un concorso di idee per progettare un nuovo e originale modello di “mercatino”, che magari potremmo anche esportare in altre città».

Nella foto:
Sopra, i giochi di luce sull’abside del Duomo di Como. A sinistra, il traliccio di piazza Verdi in una foto diffusa su Twitter dall’assessore Spallino

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