I turisti stranieri salvano il Lario

alt

Dal mondo verso il lago
Como tra le dieci province preferite da chi arriva dall’estero

(m.d.) Le città d’arte e i laghi prima ancora che le spiagge. Sono questi i motori che muovono ogni anno milioni di turisti stranieri verso il Bel Paese. E proprio grazie alla presenza di uno di questi potenti ed efficaci poli di attrazione, la provincia di Como, che vanta uno dei laghi preferiti dai vacanzieri esteri, entra a pieno titolo nella top ten delle province italiane che godono maggiormente del benefico afflusso di stranieri.
Un contributo che di fatto salva ogni anno la stagione

turistica in riva al Lario. Lo certifica lo studio condotto da Confesercenti e dal centro di ricerche Ref, reso noto ieri.
L’indagine, che ha analizzato il flusso dei turisti stranieri in Italia prendendo in considerazione due anni, il 2008 e il 2012, ha anche stilato la classifica delle dieci province che attirano il maggior numero di stranieri e che più delle altre beneficiano dei soldi spesi dai vacanzieri esteri tra alberghi, ristoranti, bar, negozi e così via.
In entrambe le graduatorie spicca Como che grazie al proprio lago ha anzi guadagnato posizioni tra il 2008 e il 2012, salendo dal 9° al 7° posto per quanto riguarda il numero di turisti stranieri che hanno soggiornato nella nostra provincia. Un passo indietro, invece, il Lario ha fatto sul fronte dei soldi spesi dai vacanzieri esteri, passando dal penultimo all’ultimo gradino.
Ma si tratta di una retrocessione dovuta al fatto che altrove i turisti hanno aumentato le loro spese e non a una contrazione dei soldi sborsati in riva al Lario. In termini assoluti, infatti, il 2012 è stato un anno record dal punto di vista della spesa dei viaggiatori esteri, salita dai 644 milioni di euro del 2008 ai 655 milioni dello scorso anno, dopo aver perso terreno nel 2009 (588 milioni) e soprattutto nel 2010 (525 milioni). Tanto è vero che nell’ultimo rapporto annuale sullo stato dell’economia lariana redatto dalla Camera di Commercio si legge che «nel 2012 la spesa dei viaggiatori stranieri in provincia di Como ha raggiunto il suo massimo storico a 655 milioni di euro (+4% rispetto all’anno precedente) recuperando i livelli del 2008».
È un vero e proprio tesoro quello che ogni anno piove sul Lario grazie agli stranieri – e verrebbe da dire nonostante i comaschi, visto per esempio lo scempio del lungolago del capoluogo o lo stato pessimo di molte infrastrutture – e che avvicina Como a realtà ben più blasonate come Roma, Milano, Venezia e Firenze. Province ai vertici delle top ten stilate dai ricercatori di Confesercenti-Ref, nelle quali compaiono anche Varese, Brescia e Verona, territori che, analogamente a Como, possono contare sulla benefica presenza di un lago, sia esso il Maggiore o il Garda.
Per quanto riguarda la provincia di Como, i turisti stranieri che nel corso del 2012 hanno soggiornato in riva al Lario sono stati oltre 700mila (su un totale di 1.046.603 vacanzieri arrivati nel Comasco), con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente, per un totale di quasi 2 milioni di giornate di presenza, ovvero di notti trascorse nelle strutture ricettive lariane, dagli alberghi agli agriturismo. Nel 2012 gli italiani giunti sul Lario sono stati invece 300mila, in calo dell’1,1% rispetto al 2011, a riprova del fatto che sono gli stranieri a salvare Como.

Nella foto:
Turisti in attesa di salire su un battello del lago di Como. Nel 2012 sono state poco più di un milione le persone che hanno soggiornato nelle strutture ricettive della provincia lariana. In gran parte, oltre 700mila, sono vacanzieri giunti da altri Paesi; gli italiani sono stati circa 300mila

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.