Ieri la “prima” al Sociale, la lirica riparte nel segno dell’ecologia

La “prima” al Teatro Sociale di Como, inizio della stagione teatrale 2021/22.

Gioachino Rossini e le balene di Nicola Salvatore e i vip comaschi sul green carpet. Dress code per tutte rigorosamente il verde come il tappeto all’ingresso, verde declinato in varie sfumature (e qualche eccezione pastello o in classico nero), con qualche accessorio della stessa tonalità anche per i signori.

Con un titolo classicissimo del repertorio operistico che invita all’ottimismo come Il barbiere di Siviglia nella messinscena di Ivan Stefanutti ieri sera Como ha salutato la ripartenza della lirica sul maggiore palcoscenico lariano, il Sociale di piazza Verdi.

Emozione palpabile ieri nel foyer del teatro per l’appuntamento tradizionale con la passerella di personalità e autorità in occasione della “prima” della stagione intitolata Il canto delle balene con una forte impronta ecologica.

E debutto in qualità di neopresidente dell’ente gestore, il Teatro Sociale Aslico, per Simona Roveda, imprenditrice milanese di origine e lariana di adozione che, affiancata dal presidente dei Palchettisti proprietari della struttura, Claudio Bocchietti, ha portato in modo tangibile la sua anima ecologica all’intero teatro che vuole far diventare il primo palcoscenico ecosostenibile.

«Voglio portare il teatro verso la transizione ecologica che impegna ogni cittadino in prima persona, Vogliamo essere promotori di questa rivoluzione epocale e vogliamo farlo anche tramite la cultura – ha detto ieri alla vigilia dell’appuntamento lirico sul palcoscenico del teatro fondato nel 1813 – Ogni nostra iniziativa avrà come segno distintivo la capacità di stimolare il pubblico che ama e segue il teatro ad adottare nella quotidianità uno stile di vita più rispettoso della natura. Anche la cultura può fare molto in questo senso, ne sono convinta».

Innovazione e sostenibilità saranno insomma le parole chiave del nuovo corso del Sociale: «Abbiamo improntato il libretto della nuova stagione all’insegna della balena, il cetaceo simbolo della natura minacciata che è da sempre l’icona dell’artista comasco Nicola Salvatore, un mammifero mite ma sempre usato come terreno di caccia. L’abbiamo voluta eleggere a nostra ambasciatrice e portafortuna, come portavoce di un teatro finalmente sostenibile e sempre più green».

Di Salvatore, accompagnata dai canti di vere balene registrati, è la mostra di sculture a tema balena in corso nella sala Pasta.
Verdi sono anche le foreste amazzoniche che salveranno significative percentuali dei biglietti della stagione e i soldi non spesi ieri sera, simbolicamente, per i tradizionali cadeaux alle signore in occasione dell’evento. Convertiti in solidarietà ecologica per il polmone verde della Terra grazie un progetto di LifeGate, portale comasco dell’ecosostenibilità che l’altra creatura di Simona Roveda. «Ho anche bandito i fiori recisi per la prima: uno spreco, un vero peccato – ha aggiunto la presidente – Ho voluto ovunque solo piante verdi, riusabili».

Ieri è stato presentato in anteprima al pubblico il video che con la partecipazione di tanti cittadini muniti di piante in piazza Verdi nel corso di un recente flash mob ha lo scopo di lanciare il nuovo corso del teatro.
«Tanti piccoli gesti possono fare tutti insieme una grande differenza e salvare il pianeta. compresi i consigli ecologici che pubblichiamo sui nostri libretti. Tante gocce che fanno un mare» ha concluso Roveda.

Ieri il saluto alla prima è stato dato tra le personalità dal prefetto di Como Andrea Polichetti, dal vicesindaco Adriano Caldara, dall’assessore alla Sicurezza Elena Negretti e dall’imprenditore Paolo De Santis, che ha appena rinunciato a concorrere alla carica di primo cittadino del capoluogo,
L’assessore alla Cultura di Como Livia Cioffi ha commentato; «Mi auguro che a Como con Rossini si avvii la rinascita definitiva».

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