Il 45% dei casi lombardi dovuto alla variante Delta. Situazione migliore sul Lario, ma il trend è in salita

Vaccino Astra Zeneca contro il Covid 19, vaccinazione

La variante Delta (o indiana) rappresenta quasi un caso su due dei nuovi contagi in Lombardia. Lo ha comunicato ieri la vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, in una nota che non fa certo dormire sonni tranquilli considerata la capacità di diffondersi dell’indiana sul territorio a partire dalle ultime settimane. In provincia di Como la situazione appare al momento più tranquilla.

Iniziamo dall’analisi della Regione, che evidenzia come sia in atto lo switch tra Delta e Alpha (inglese). Se prima, la larga maggioranza dei casi era riferibile infatti alla variante inglese, ora si va verso il sorpasso da parte del virus indiano. Il virus rimane unico, è sempre il Covid-19, che è però mutato nel corso dei mesi. Con Alpha si intende oggi la variante inglese, con Beta la sudafricana, Gamma la brasiliana e Delta l’indiana. Fino ad alcune settimane fa veniva cercata la sequenza dei virus solo nei tamponi scolastici e in alcuni casi particolari. Dal 19 giugno, Regione Lombardia ha disposto l’analisi delle sequenze di tutti i tamponi.
«L’analisi, che si basa su dati consolidati all’8 luglio, è stata realizzata dalla Direzione generale Welfare ed evidenzia che dal 1° gennaio sono state eseguite 19.374 genotipizzazioni per 16.916 pazienti» spiegano dalla Regione. Complessivamente i pazienti per cui è stata identificata la variante Delta sono 522, pari al 3% di tutti i casi analizzati.
«Nel mese di giugno la variante predominante è stata l’Alpha con il 64% dei casi contro la Delta all’11% su 1.979 genotipizzazioni eseguite nel mese. I primi sette giorni di luglio segnalano Alpha al 24% (142 casi) e Delta al 45% (270 casi), sebbene su un totale di sole 603 genotipizzazioni eseguite in 7 giorni» aggiungono. Nell’88% dei casi i contagiati sono pazienti non vaccinati. Sono solo il 6% i contagiati che hanno completato il ciclo vaccinale.
«Tutte le varianti rispondono in maniera percentualmente simile alla copertura vaccinale. Copertura vaccinale che nei casi di contagio evita comunque l’evolversi grave della malattia» sottolineano.
«Questi dati – rimarca la vicepresidente Letizia Moratti – confermano la validità e l’importanza della vaccinazione che proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) vede toccare in Lombardia 10 milioni di somministrazioni. La guerra però non è ancora vinta e mi appello nuovamente a tutti gli indecisi affinché procedano con fiducia ad aderire alla campagna. Mi riferisco in particolare ai giovani, e alle loro famiglie, per i quali saranno a disposizione 500mila slot speciali dal 23 agosto, prenotabili da subito attraverso i consolidati canali: portale regionale, Postamat, portalettere o chiamando il numero verde 800.89.45.45».
Così in Lombardia, ma qual è la situazione della variante Delta in provincia di Como? Secondo i dati di Ats Insubria, i numeri comaschi sulle varianti sono sotto controllo o quantomeno “in ritardo” rispetto a quelli regionali. Basti pensare che nessuno dei ricoverati nelle strutture di Asst Lariana ha avuto la variante Delta del virus.

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