Il barista non le serve la tequila: prende una sedia e infrange la vetrata

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Episodio movimentato in un bar di piazza Volta a Como: arrestata una 31enne

Una vetrata di un bar abbattuta a colpi di sedie e tavolino. Il tutto dopo aver ordinato un bicchiere di tequila, non si sa se consumato o meno. La notte agitata di una ragazza 31enne di Lipomo, di origini albanesi, si è conclusa prima nella camera di sicurezza della Questura, poi in un’aula di Tribunale a Como per essere processata con rito “direttissimo”. Teatro del movimentato episodio è stato un bar di piazza Volta, il “Caffé Alessandro Volta”.

Sono le undici e trenta di sera. La donna entra nel bar e ordina una tequila. È già visibilmente alterata e nel giro di qualche minuto, puntualmente, scoppia il caos. La 31enne ha prima cercato di danneggiare il bancone usando il contenitore delle brioche. 

Poi, una volta allontanata dal titolare del locale, ha fatto finta di andarsene per tornare subito dopo più arrabbiata di prima. La donna ha così preso due sedie e un tavolino dall’esterno del bar e li ha scaraventati contro la vetrina, infrangendola in due punti. Quindi è scappata barcollando verso piazza Duomo. 
Gli agenti delle volanti – chiamati nel frattempo dal titolare del locale di piazza Volta – si sono messi subito all’inseguimento della 31enne (che tra l’altro è ben nota alle forze dell’ordine) trovandola ubriaca, seduta su un marciapiede vicino alla cattedrale. Di fronte alla richiesta dei poliziotti di seguirli in Questura, la donna ha risposto con insulti, calci e pugni. 
Inevitabile la conclusione della notte brava: arresto con le accuse di danneggiamento, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. L’epilogo ieri mattina al palazzo di giustizia. Difesa dall’avvocato Riccardo Guido, la 31enne albanese è stata processata per “direttissima”. 
Ha però optato per chiedere i termini a difesa e l’udienza è poi stata spostata a domani. 
Nel frattempo aspetterà di tornare davanti al giudice in una cella del carcere del Bassone.

M.Pv.

 

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