Il Casinò e i due milioni di debiti non indicati nel piano: attesa per l’udienza in Tribunale

Casinò di Campione d'ItaliaCasinò di Campione d'Italia

C’è uno snodo per nulla secondario, emerso in queste ore e di cui abbiamo dato conto nel giornale di ieri, nella vicenda (infinita) del Casinò di Campione d’Italia. Una storia che è stata portata a galla dalla lettera inviata dal giudice delegato del Tribunale di Como, Marco Mancini, per convocare le parti (il legale rappresentante della casa da gioco, i professionisti indicati nel piano concordatario e pure il sindaco dell’enclave italiana in Canton Ticino) in una udienza fissata per il 4 ottobre. I commissari giudiziali, che sorvegliano quanto viene fatto per conto del giudice, avrebbero riferito di «importi differenti rispetto a quelli segnalati nel piano concordatario», specificando nel dettaglio «maggiori debiti erariali per 674.685 euro», la Tari per ulteriori 204.000 euro e addirittura un milione di euro mai indicati nel piano e spettanti a una srl che effettua servizi e produzioni video.
Elementi di debito che non erano conosciuti al Tribunale ed evidentemente nemmeno ai commissari giudiziali, nei giorni in cui fu dato il via libera al piano concordatario. Ed è proprio per questo motivo che la questione non può essere ritenuta affatto marginale. Le bocche in Procura a Como, al riguardo, rimangono più che serrate. Ma è abbastanza evidente che, dopo le ben due istanze di fallimento presentate, queste ultime novità non possano far piacere. La sensazione è che anche al sesto piano del palazzo di giustizia si attenda l’udienza del 4 ottobre per capire quello che verrà detto in quella occasione.
Chi invece non si scompone è il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Canesi, pure lui chiamato a comparire in Tribunale dal giudice delegato.
Intervistato dal portale specializzato “GiocoNews” – pur non facendo riferimento ai nuovi debiti emersi e «differenti a quelli indicati nel piano concordatario», secondo quanto sostenuto dal giudice – ha invece preannunciato che si terrà il prossimo 1° ottobre l’assemblea dei soci per nominare il nuovo consiglio di amministrazione del Casinò, che in realtà avrebbe già dovuto essere operativo da almeno un mese, come segnalato nel cronoprogramma.
«Siamo assolutamente tranquilli su questa convocazione – ha detto sempre il sindaco al portale GiocoNews – In Tribunale spiegheremo tutti i passaggi che sono stati compiuti».
E ancora: «Il programma è stato abbastanza rispettato, anche se gli aspetti da mettere a posto sono tanti». Secondo i commissari invece, oltre ai nuovi debiti e al consiglio ancora non eletto, mancherebbero anche i contratti di fornitura che non sarebbero «nemmeno stati formalizzati». Da qui le «fortissime perplessità» sulla riapertura entro il 31 dicembre.

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