Il caso del robot Da Vinci. Cinque interventi nel 2019

robot da Vinci

Cinque interventi in tutto il 2019. L’Asst Lariana, dopo le sollecitazioni del Corriere di Como e dopo l’annuncio di un’interrogazione in consiglio regionale, ha fornito i dati sull’utilizzo del robot chirurgico Da Vinci dell’ospedale Sant’Anna di Como, gioiello da 2,6 milioni di euro acquistato nel 2010, che costa ogni anno circa 100mila euro in manutenzione.
Si è così scoperto che nel 2019, fino ad oggi, il prezioso robot è stato utilizzato in cinque interventi chirurgici, praticamente una volta ogni 50 giorni. Quasi una volta ogni due mesi.
Entro la fine dell’anno però, assicura il Sant’Anna, il numero degli interventi robotizzati arriverà a 30. Se anche questa previsione venisse rispettata, l’andamento degli interventi con il “Da Vinci” sarebbe comunque in drastico calo: 44 nel 2017, 65 nel 2018, 30 nel 2019.
«I dati relativi al 2019 evidenziano una diminuzione dell’utilizzo in ragione della decisione di perfezionare un piano di rilancio della chirurgia robotica – assicura il Sant’Anna – L’attività sarà resa più efficace e performante, consentendo il raggiungimento degli standard regionali che prevedono come obiettivo per il 2020 l’effettuazione di 250 interventi».
Il Sant’Anna ha previsto anche la collaborazione con équipe professionali provenienti da altre strutture del territorio.
La speranza è che l’obiettivo dei 250 interventi annuali venga centrato: traguardo che tuttavia oggi appare molto ambizioso, se si valutano i numeri degli ultimi tre anni.
Tra l’altro già nel 2014 il Pd, con l’allora consigliere Luca Gaffuri, aveva posto in Regione il problema dell’utilizzo «insufficiente» del macchinario.

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