Il caso Spina Verde: «In attesa di sentire le parti sospendiamo il servizio della Guardia nazionale»

Spina Verde

Non si placano le polemiche sull’intervento di un volontario della Guardia Nazionale che, durante un giro di controllo nel Parco della Spina Verde, avrebbe minacciato sanzioni a un cittadino che circolava con il cane senza guinzaglio. Il caso è stato portato alla luce dall’associazione Civitas, il gruppo consiliare di minoranza a Palazzo Cernezzi. «Nessun abuso è stato commesso – ha detto il presidente dell’associazione Guardia Nazionale  Franco Zerbato – Non è nostra facoltà elevare sanzioni. E del tutto ingiustificata è l’affermazione relativa al “manganello” che è risultato essere una torcia elettrica».
Il presidente di Spina Verde, Giorgio Casati, fa sapere che, in via cautelativa, ha deciso di sospendere l’attività delle Guardie Nazionali: «Ho convocato il cittadino che ha segnalato l’episodio e la guardia coinvolta; una volta ascoltati, deciderò se ripristinare il servizio».
Civitas ribadisce la sua posizione politica sulla vicenda: Il tema è quello «dell’affidamento a realtà terze di servizi di vigilanza, sanzionatori o sostitutivi a vario titolo di pubbliche funzioni di sicurezza. Queste scelte aprono a scenari talora inquietanti e alimentano nel cittadino la sfiducia nella pubblica amministrazione».

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