Il circolo Acàrya punta sul nobel Brodskij
Cultura e spettacoli

Il circolo Acàrya punta sul nobel Brodskij

Si sta per chiudere un anno importante per il circolo letterario Acàrya di Como, quello della tournée che ha portato sul Lario l’antologia del  quarantennale, una raccolta corposa di voci e testi, intitolata Mai la parola rimane sola. Ora si lavora ai nuovi programmi. Era il 17 novembre 1977 quando un gruppo di amici costituì il sodalizio che ha un nome che in sanscrito significa sia colui, sia il luogo dove si insegna con l’esempio. L’associazione senza scopo di lucro si prefigge di promuovere e diffondere ogni espressione di cultura a livello locale e non solo. All’inizio la sede fu in via Vitani, poi in via Palestro e ora è all’ex Circoscrizione 6 di via Grandi 21, di fronte all’ex Ticosa, con implicita funzione di avamposto poetico e simbolo di resistenza attiva, “riserva indiana” contro il caos urbanistico e il degrado sociale.

Il fitto calendario ogni venerdì prevede un appuntamento. Il 2 novembre serata a tema, “Il suono e le vibrazioni” con letture libere di prose o poesie da parte dei presenti. Venerdì 9 novembre “Fuga da Bisanzio”, letteratura e stile di Josif Brodskij, premio Nobel nel 1987,  a cura di Ivana Cantaluppi con letture in lingua madre di Eleonora Kotova e con la partecipazione dell’arpista Daniela Moritu. Venerdì 16 novembre percorsi di poesia contemporanea con Paolo Carpi e Raffaele Rigamonti. Venerdì 23 novembre “Il senso del tempo e la comprensione della realtà”  a cura del teologo Don Teresio Barbaro. Venerdì 30 novembre “Le arti figurative tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI” a cura del prof. Giuliano Collina. Il 7 dicembre lettura e commento critico collettivo di composizioni poetiche anonime il cui autore, presente in sala, sarà rivelato soltanto alla fine (replica il 1° febbraio). Venerdì 14 dicembre per il ciclo “La parola e lo sguardo” si analizzerà il rapporto fra cinema e poesia nell’opera di Ermanno Olmi in collaborazione con il cineclub “Libreria del cinema”. Serata libera il 21 dicembre con scambio degli auguri e letture libere di prose o poesie da parte dei presenti, e dopo le feste venerdì 11 gennaio sarà dedicato alla elaborazione programmi marzo-giugno 2019. Ancora anonimi ma celebri nella serata del 18 gennaio con lettura e commento critico collettivo di composizioni anonime scritte da poeti famosi, il cui autore, sarà rivelato soltanto alla fine. Venerdì 25 gennaio sarà la volta di “Poesia del silensio”, l’opera poetica di Thomas Transtromer (Premio Nobel 2011) analizzata da Vincenzo Petronelli. Venerdì  8 febbraio “La murunera” versi dalla Brianza nel dialetto anarchico di Bruno Zanacca. Venerdì 15 febbraio “Signora libertà signorina poesia”, gli influssi poetici nell’opera di Fabrizio de’ Andrè a cura di Vincenzo Petronelli e Raffaele Rigamonti. Il  venerdì 22 febbraio “Nazim Hikmet poeta e patriota turco”  a cura della prof. Faustina Clerici. Tutte le serate sono a ingresso libero e si svolgono, salvo occasioni speciali, al Centro Civico (ex Circoscrizione 6) dalle 21.15. Info su www.acarya.it.

31 ottobre 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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