Adottare subito accorgimenti per il breve periodo, consigliati anche dalla stessa Arpa:limitazione del traffico degli autoveicoli, in particolare per idiesel, econtenimento del riscaldamento degli edificia non più di 19°C.
E’ quanto chiede Roberto Fumagalli, presidente del “Circolo Ambiente lariano Ilaria Alpi”, dopo la nuova impennata di smog nel Comasco.
“Purtroppo – si legge in una nota – constatiamo che le istituzioni (Regione e Comuni) non hanno nemmeno il coraggio di adottare questi provvedimenti-tampone, che servirebbero solo per superare l’emergenza”.
“Ieri a Como la centralina Arpa ha misurato ben 70 microgrammi/mc di PM10, dopo i 67 di lunedì, pertanto ben oltre il limite di legge di 50 microgrammi (a Cantù ieri 70, lunedì 57; a Erba ieri 61, lunedì 52). Nel contempo,negli ospedali di Como è allarme ricoveriper patologie respiratorie legate soprattutto all’inquinamento dell’aria”.
“In pratica si può dire che a Como e provincia si passati da un’estate con livelli di ozono record, ad un inverno con polveri sottili alle stelle”
“Ciononostante – prosegue la nota –non ci risulta che i Sindaci, primi tutori della salute pubblica, si stiano muovendo. Infatti secondo noi, indipendentemente dai giorni di superamento del limite-soglia di 50 microgr/mc di PM10, occorre prendere da subito provvedimenti per contenere l’inquinamento”.
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