Il comasco Graziano Pelanconi nello staff della Dakar 2021

Graziano Pelanconi

Nuova esperienza alla “Dakar” per il comasco Graziano Pelanconi, 66 anni, ex pilota e copilota originario di Senna Comasco che per il secondo anno consecutivo fa parte dello staff organizzativo della competizione motoristica internazionale.
La gara, come nel 2020, è basata in Arabia Saudita. Sabato la partenza con un prologo e domani la prima vera tappa, da Jeddah a Bisha, con 277 chilometri cronometrati. La conclusione dell’evento il prossimo 15 gennaio con la “Yanbu-Jeddah”. Dopo anni da protagonista in questa corsa, nel 2021 non ci sarà il centauro Jacopo Cerutti. Il comasco aveva scelto di prendere il via all’Africa Eco Race in Africa, che però è stato nel frattempo annullato per le problematiche legate al Covid.
Pelanconi vanta una lunga esperienza nelle prove nel deserto. Fino a qualche anno fa è stato navigatore: ha partecipato a 19 Parigi-Dakar quando la gara partiva dalla capitale francese e terminava in quella del Senegal.
Nel 1989, nella sfida in auto, si è anche tolto la soddisfazione di vincere una tappa, a fianco di Klaus Seppi, su una Mercedes 6000, la Termit Kouboul-Agadez di 535 chilometri. Un risultato che fece scalpore, visto che si trattava di un equipaggio privato che si era lasciato alle spalle gente del calibro di Ari Vatanen, Jacky Ickx, Guy Frequelin e Patrick Tambay.
«Una grande gioia – ricorda oggi – anche perché non c’erano i sistemi di navigazione Gps e ci si muoveva con cartina e bussola».
Nel 2002 Pelanconi navigò anche Vittorio Emanuele di Savoia al Rally dei Faraoni, ma l’equipaggio si ritirò per un incidente. All’epoca nel nostro Paese ci fu comunque grande curiosità per questa partecipazione.
Il lariano doveva tornare alla Dakar nel 2012, ma un incidente ad una mano prima della partenza l’ha costretto a dare forfait e a smettere con le competizioni.
Ma la sua lunga esperienza lo ha comunque portato a collaborare con gli organizzatori di eventi nel deserto, in particolare con il Merzouga Rally in Marocco.
In passato era stato spesso invitato a lavorare nella Dakar, ma aveva sempre detto no; poi, nel 2020, con il trasferimento in Arabia, la risposta positiva. Con Marc Le Crollier, Pelanconi parte dopo tutti i concorrenti e ha il compito di sancire il “fine corsa”.

Nella foto, da sinistra, Graziano Pelanconi e Marc Le Crollier

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