Il Como è in mano straniera. L’uomo più ricco d’Indonesia è il socio di maggioranza

Scanzorosciate Como, bandiera dei tifosi del Como

Ora è ufficiale. Il Como 1907 è passato di mano, dalla cordata sardo-americana a una al 100% straniera. La proprietà della squadra è ora della Sent Entertainment Ltd, società di media e intrattenimento con sede nel Regno Unito.
Il gruppo londinese nel suo primo comunicato cita la storia della squadra azzurra, gli anni di serie A, Zambrotta e Borgonovo. «Vuole riportare stabilità economica e nuove risorse nel Club – si legge – lavorando a stretto contatto con il Comune di Como, i partner locali e altri stakeholder». Parla di «investimenti mirati, nuove infrastrutture sportive, attenzione al settore giovanile, lo stadio e, naturalmente, la prima squadra». «Sent e il Como 1907 sono un binomio perfetto» ha dichiarato Michael Gandler, Managing Director di Sent Sports e nuovo Ceo del Como 1907. Ieri si è dimesso il vecchio cda, con Massimo Nicastro e Roberto Felleca che si dividevano a metà le quote.
Seguono nella nota gli apprezzamenti di Nicastro per i nuovi arrivati e la chiusura della trattativa e altre belle parole di Gandler per tifosi, città.
Ma chi è Michael Gandler? E chi c’è dietro la Sent. Senza l’ambizione di essere grandi giornalisti investigativi, abbiamo fatto qualche ricerca, sentito qualche collega che segue la serie A, l’Inter, in particolare. Sì perché Michael Gandler, l’americano, per quasi sette anni ha contribuito a rilanciare il calcio negli Usa, da vicepresidente della Major League Soccer, poi ha lavorato tra Milano e Appiano Gentile, per la squadra nerazzurra nell’era del magnate indonesiano Erick Thohir. Gandler è descritto come un manager da “business”, non un tecnico del calcio, ma uno capace di cercare e gestire sponsor, fare vivere gli investimenti sullo stadio e sulla squadra. Lo aveva chiamato Michael Bolingbroke, ex manager del Manchester United con altri esperti inglesi. Poi Gandler era rimasto anche per un breve periodo Suning guidato da Jindong Zhan.
Un manager capace di gestire, non un magnate. I soldi quindi di chi sono? Due clic di Google e si apre al “Comnies House” britannica sulla pagina della Sent Entertainment Limited, che ha sede a Londra al quinto piano di New Bond Street, nel quartiere di Stratford. La società ha una storia recente, è dello scorso ottobre, ma già le spalle larghe, forte di una capacità di 8 milioni di sterline. I soci? Sono tre quelli citati. Il britannico Matthew Hargrave Ross e poi due imprenditori indonesiani, ovvero Robert Wijaya Suwarso e soprattutto, con il 75% delle quote un certo Robert Budi Hartono di 78 anni. No, non si tratta di un pensionato prestanome, una “testa di legno”, qui i Ciuccariello e Lady Essien non entrano nella storia. Robert Budi Hartono è l’uomo più ricco dell’Indonesia. Un magnate del tabacco multimiliardario, che con il fratello controlla asset per 25 miliardi di dollari, ovvero più o meno il 20% di tutto il patrimonio degli indonesiani. Cosa vorranno fare davvero Mr Indonesia con il Calcio Como lo si scoprirà soltanto nelle prossima settimane. Rimarrà ancora in qualche modo anche Massimo Nicastro in questo business? Al momento no, ma domani si vedrà. Intanto i tifosi comaschi iniziano a sognare.

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