Il Como non paga, vertice in Comune. Felleca: «Salderemo a fine stagione come sempre»

Stadio Sinigaglia Como

Una rincorsa che non finisce mai, un tiramolla in tutto degno del personaggio omonimo inventato a metà del secolo scorso da Roberto Renzi e Giorgio Rebuffi.
Il mancato pagamento degli arretrati per l’affitto dello stadio e l’assenza di un contratto formale tra Comune e società di calcio per l’utilizzo del campo di via Sinigaglia è storia già vista e sentita praticamente in ogni stagione sportiva.
Non meraviglia quindi la millesima lettera di sollecito inviata da Palazzo Cernezzi ai dirigenti di turno del Calcio Como. Così come non meravigliano le considerazioni e le repliche dei diretti protagonisti.
L’assessore Francesco Pettignano, il quale giura sulla felice conclusione della vicenda nel più breve tempo possibile e rivela di aver convocato un summit per la prossima settimana. E l’amministratore delegato del Como 1907, Roberto Felleca, che annuncia il pagamento del saldo «nelle stesse modalità e con gli stessi tempi dello scorso anno».
Ripartiamo però dai fatti. Il 22 febbraio scorso gli uffici del Comune hanno inviato alla società un sollecito di pagamento degli arretrati e un’intimazione a firmare il contratto di concessione, dato che lo stadio al momento è utilizzato di fatto senza un accordo formale tra le parti.
Il Como – cosa peraltro nota e più volte ripetuta dai suoi dirigenti – ha sempre considerato troppo onerose le richieste del Comune, soprattutto per una società che milita in un campionato dilettantesco. Lo stallo è quindi completo e pure di difficile soluzione.
«Dobbiamo ridiscutere il contratto per la concessione dello stadio da tempo – ammette Felleca – ma restano sul piatto alcune divergenze sui costi. Per ciò che riguarda l’affitto, invece, pagheremo come l’anno scorso, a saldo, alla fine di aprile».
Il Como deve ancora incassare soldi dagli sponsor e spera pure di sfruttare le ultime partite casalinghe per raccogliere al botteghino il frutto di un campionato di vertice.
«Sin qui abbiamo anticipato tutto noi soci – aggiunge Felleca – pagheremo pure l’affitto ma non subito, e questo non perché il Comune possa aspettare ma perché le altre scadenze potrebbero compromettere la stagione: ci sono da saldare innanzitutto gli stipendi dei calciatori», senza i quali – va ricordato – si incorrerebbe in punti di penalità.
Di tutto questo si parlerà nel «vertice» convocato in Comune dall’assessore Pettignano la settimana prossima. Al centro dell’incontro, come detto, il contratto di concessione dello stadio Sinigaglia e gli arretrati da saldare al Comune.
«Ho portato un’informativa in giunta – ha dichiarato ieri a Etv il titolare del Patrimonio di Palazzo Cernezzi – ho spiegato ai colleghi e al sindaco la situazione con la società sportiva. Abbiamo deciso di convocare i dirigenti sportivi in Comune la prossima settimana, per riuscire a trovare un accordo. Al momento occupano lo stadio senza titolo e devono al Comune alcune quote relative al canone d’affitto relative al semestre dello scorso anno».
La cifra da saldare a oggi ammonta a circa 30mila euro, fa sapere ancora l’assessore. Il Comune tenterà quindi la strada della mediazione, l’unica peraltro possibile in un momento in cui la città spera di tornare tra i professionisti del calcio. È ovvio che, in ogni caso, l’ente locale non può fare sconti né evitare di batter cassa. Le regole valgono per tutti.
«Vediamo come andrà l’incontro della prossima settimana, se la questione non si risolverà – conclude Pettignano – informerò nuovamente la giunta e decideremo come procedere».

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