Il Como ritrova la grinta di Corda

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Domenica la sfida con il Savona, allenato da un grande ex

«Il primo risultato che chiedo ogni domenica? Ovviamente quello del Como». Non potrebbe essere altrimenti per Ninni Corda, allenatore del Savona, squadra che domenica prossima incrocerà le armi con gli azzurri. Il tecnico sardo, da tre anni alla guida della formazione ligure, sul Lario si è fermato solo un anno, ma ha scritto pagine importanti.
Nella stagione 2007-2008 con gli azzurri vinse tutto quello che c’era da vincere: primo posto in

campionato – con conseguente promozione in C2 – e successo nella Coppa Italia di serie D. Ma, oltre che per i suoi risultati, di Ninni Corda è rimasta nella memoria dei tifosi la sua grinta e quella dell’allora suo tecnico in seconda, Giovanni Scanu.
Memorabili le loro sfuriate e le tante espulsioni. Come pure la grinta che sapevano dare alla squadra, un Como che non si arrendeva mai e che lottava – a volte anche con fin troppa determinazione – fino al 90° e oltre anche in gare già ampiamente decise.
«Ma questo è il volto delle mie squadre» racconta Corda, raggiunto telefonicamente a Savona, dopo che aveva appena finito di studiare i dvd con le immagini delle partite degli azzurri di oggi.
«A Como ho vissuto un anno bellissimo – spiega il tecnico dei liguri – Stesso discorso per le ultime tre stagioni vissute a Savona. Sono due club nel mio cuore, più di tutti gli altri». Corda torna a parlare del suo divorzio nell’estate del 2008, quando, dopo la promozione in C2, tutto faceva pensare a una sua conferma sulla panchina dei lariani. «Mi è dispiaciuto, non lo nascondo. Fu dovuto non tanto a Enzo Angiuoni o ad Antonio Di Bari. Fu il loro socio, che era ago della bilancia, a non volermi più».
Il mister sardo non vuol fare il nome, ma si riferisce ad Amilcare Rivetti. Corda, però, preferisce pensare ai bei momenti vissuti sul Lario: «Posso citare le vittorie, il giorno della promozione in C2 o la conquista della Coppa Italia. Ma più in generale posso dire che è stato un anno molto bello, anche per il feeling che si era creato con i tifosi. Sono stato davvero bene». E se un giorno dovesse arrivare una nuova chiamata dalla società lariana? «Tornerei volentieri. Ma io sono un professionista e, al di là dei bei ricordi, in questo momento ho in mente il bene del mio Savona».
Nella compagine ligure ci sono, oltre a Corda, altri ex, come Nicola Rais e Giacomo De Martis. Il terzo allenatore è un altro volto noto del Como edizione 2007-2008, il fantasista Roberto Cau. Non c’è, come secondo, il già citato Giovanni Scanu. «Adesso c’è mio cognato – spiega Corda – Giovanni Mattu. Anche lui ha un bel caratterino».
Ma il tecnico sardo spiega che i cartellini rossi sono calati, anche se rientra da due turni di stop. «Un po’ mi sono calmato – dice sorridendo – anche se la grinta non manca mai. In questa stagione mi sono preso già due giornate di squalifica e mi sono giocato il bonus». Sullo sfondo si sentono le due bimbe – Beatrice, 5 anni, e Rebecca 1 e mezzo – urlare. Facile pensare a un paragone con papà: «Mia moglie dice che hanno preso da me…».
Ma, tornando a temi più strettamente calcistici, che squadra si troverà di fronte il Como domenica prossima? «Una formazione determinata ed entusiasta – dice il mister – Puntavamo ad arrivare in C1 in tre anni e invece abbiamo conquistato la promozione al primo colpo. Abbiamo molti giovani e siamo pronti a dare battaglia dal primo all’ultimo minuto». Conoscendo l’atteggiamento degli azzurri di Corda è facile pensare che sarà davvero così.
E del Como di oggi che cosa pensa il tecnico sardo? «Finora in trasferta ha sempre perso, ma ho analizzato attentamente le partite e devo dire che gli stop con l’Entella e con il San Mariano non erano meritati. Anzi, posso affermare tranquillamente che questo Como può puntare tranquillamente in alto: io considero quella lariana una delle quattro- cinque formazioni che possono puntare alla promozione in serie B».
I lariani, intanto, si stanno preparando per la trasferta in Liguria: non ci sarà lo spagnolo Palomeque, che deve scontare un turno di stop dopo l’espulsione con l’Alto Adige. C’è anche qualche giocatore acciaccato, ma tutti gli altri saranno a disposizione per la difficile gara con il Savona.

Massimo Moscardi

Nella foto:
“Corda uno di noi”: parla chiaro lo striscione dei tifosi lariani dedicato al mister Sardo

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