Il Conservatorio Verdi diventa “in residence”, si va verso la proroga dei vertici per un anno

conservatorio di Como

 A seguito del perdurare dell’emergenza sanitaria, il Ministero dell’Istruzione ha inviato, in data 8 aprile, un decreto rivolto a Università e Istituzioni afferenti (cioè al comparto AFAM, di cui fanno parte i Conservatori di musica) nel quale si dichiarava sospesa qualsiasi tipologia di procedura elettorale. Dunque comprendendo anche l’elezione del Direttore del Conservatorio.

Al “Verdi” di Como la situazione in precedenza prevista era la seguente: entro il 30 marzo si era fissato un Collegio dei docenti, dedicato alla presentazione dei programmi dei candidati. Passati quarantacinque giorni da questo, era in calendario l’elezione del nuovo Direttore, fissata dunque a partire dalla metà di maggio.Il corona virus ha annullato tutte queste scadenze, come ha confermato appunto il Decreto ministeriale datato 8 aprile.  Tra le ipotesi operative, per il prossimo futuro, la più probabile appare quella già messa in atto in analoghe situazioni di emergenza (ad esempio, al Conservatorio dell’Aquila, dopo il terremoto del 2009): per un anno verrebbe prorogato l’attuale assetto ai vertici del Conservatorio, mantenendo cioè in carica sia il Direttore, Carlo Balzaretti, sia il Consiglio d’Istituto.

Nel blocco persistente delle lezioni nelle aule di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, anche il Conservatorio si è immediatamente attivato aprendo proficuamente con gli allievi la didattica a distanza. Ogni docente ha raccolto i propri studenti, distribuiti nei numerosi corsi impartiti, e l’insegnamento è proseguito senza interruzioni, utilizzando diverse piattaforme e strumenti tecnologici, a seconda delle caratteristiche di ogni disciplina (vuoi quelle destinate a classi più numerose, vuoi altre invece dove più necessario fosse il dialogo e la percezione della qualità del suono).

Gli allievi del Conservatorio di Como hanno risposto compatti al nuovo passo della didattica, recependola come un’ottima opportunità di studio, dove ad alcune caratteristiche giocoforza mancanti – rispetto alla didattica tradizionale, finora attuata nelle aule – si sono tuttavia aggiunte altre esperienze, di approfondimento e legate al vasto mondo delle possibilità online. Tanto ricca, questa inedita didattica a distanza, che si è pensato potrà restare per alcuni aspetti fruttuosa anche in futuro.

Va sottolineato, inoltre, che il folto gruppo degli studenti orientali iscritti al Conservatorio di Como, e provenienti da Cina, Corea e Giappone, richiamati in patria a seguito dell’emergenza sanitaria, hanno anche loro aderito immediatamente alle lezioni a distanza. E le stanno seguendo con particolare entusiasmo, rappresentando per loro anche un simbolico momento di legame affettivo, con l’Italia, Paese dove avevano scelto di proseguire o perfezionare i propri studi.

A testimonianza della gratitudine nei confronti del Conservatorio di Como, si è avuta ora la notizia di un contingente di mascherine, inviate in dono alla Scuola da parte del Conservatorio di Beijing, il China Conservatory of Music, situato nella capitale, e istituzione centrale nella formazione cinese.       

Porte aperte, si scandiva con ottimismo a gennaio, presentando la nuova stagione di concerti promossa dal Conservatorio di Como. Porte virtuali aperte, si ribadisce ancora oggi, a tre mesi di distanza: lo conferma il direttore, Maestro Carlo Balzaretti, che in una conferenza a distanza, in collegamento con tutti gli insegnanti e un drappello di studenti, presenti online anche dall’Oriente, annuncia la forte volontà dell’Istituto di mantenere viva non solo la didattica interna, ma anche la fruttuosa comunicazione con il mondo esterno.

“Conservatorio in residence” è il nome che si è dato al nuovo progetto multimediale, costruito con entusiasmo e in tempi brevi all’interno del sito del Conservatorio: cliccando sul link dedicato, tutti potranno seguire le repliche di alcuni concerti recenti, particolarmente riusciti, e le registrazioni di lezioni speciali, confezionate ad hoc dai docenti. La didattica a distanza è infatti stata sperimentata con successo, a partire dal 24 febbraio, data in cui le lezioni e le attività abituali anche a Como sono state sospese, causa emergenza Corona-virus. Da allora il Conservatorio non ha mai smesso di essere Scuola: pur apparentemente silenzioso, ha continuato a risuonare di musica. L’insegnamento ha inventato nuove forme di comunicazione, ma non ha snaturato il cuore, la sostanza, la vitalità dello studio. I docenti sono rimasti legati agli allievi, la trasmissione di saperi non si è mai interrotta. Per questo nella “conference call” di stamattina, venerdì 10 aprile, oltre all’annuncio del “Conservatorio in residence” – il primo concerto trasmesso sarà quello dell’Orchestra di fiati, diretta dal Maestro Gelmini, a San Fermo – il Direttore Balzaretti ha auspicato che la annunciata Fase 2, di progressiva ripresa delle attività produttive, possa riguardare anche i Conservatori, aprendo qualche spiraglio di possibilità concreta. Naturalmente sempre nel rigoroso rispetto dei criteri di sicurezza.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.