Il continuo pressing di Butti. Braga: «È questione di giorni»

A un mese dall’alluvione di fine luglio, che ha messo in ginocchio molti paesi rivieraschi del Lago di Como, si attende ancora la dichiarazione dello stato d’emergenza. Dichiarazione che – spiega la deputata comasca del Pd Chiara Braga – dovrebbe arrivare a giorni, forse già nella giornata di oggi.
Il deputato lariano di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, sollecita Palazzo Chigi sul tema.

«Mi avevano garantito che lo Stato d’emergenza sarebbe stato dichiarato con Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ndr) entro il 20 agosto e io ho aggiornato in tempo reale la nostra comunità lariana – sottolinea Butti – Comprendo le emergenze internazionali che il governo ha dovuto affrontare – il rinvio è dovuto alla crisi in Afghanistan – ma in questi giorni ho nuovamente sollecitato Palazzo Chigi ad emanare quanto prima il Dpcm necessario a restituire fiducia e serenità alle famiglie colpite così duramente dalle alluvioni di fine luglio e a tutto il mondo economico. La relazione predisposta dalla Protezione civile è stata inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Quindi manca la firma del presidente Draghi. Vogliamo quella firma per ripartire».

Firma che, assicura Chiara Braga, arriverà a stretto giro. «In questi giorni ho parlato più volte con il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio: l’istruttoria è stata completata. La richiesta è sul tavolo della presidenza del consiglio – ha detto ieri Braga – forse già domani (oggi, ndr), se viene confermato il Consiglio dei Ministri, potrebbe essere riconosciuta. È comunque questione di giorni, e il riconoscimento dello stato d’emergenza sarà il primo passo per la ricostruzione, il ripristino e il ristoro per i territori lariani colpiti dall’alluvione».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.