Il conto per le cure, se non basta l’etica

opinioni e commenti di mario guidotti

di Mario Guidotti

Il Covid potrebbe quasi non essere più una notizia. Vaccinazioni avanzate, immunità di comunità vicina, quella di gregge raggiungibile, varianti battibili dal ciclo completato, ospedali semivuoti di malati da Coronavirus. Quindi? Parliamo d’altro?

No, il tormentone non è esaurito perché ballano, diciamo così, oltre tre milioni di ultrasessantenni che fanno i capricci. Non vogliono essere vaccinati, pur potendo esserlo beninteso. Magari ce ne saranno altrettanti di ventenni, trentenni o di adolescenti, ma non ne abbiamo ancora la conferma statistica. Dei baby-boomers invece sì, lo sappiamo, non si sono presentati agli inviti. Dovremo andare a cercarli uno per uno e convincerli.

Vediamo di trovare gli argomenti. Primo: caro anziano, sai che se non ti vaccini potresti ammalarti gravemente di Covid, rimanere intubato in Rianimazione diverse settimane (vera brutta esperienza, garantiamo, con 5-6 sonde/cateteri un po’ ovunque), persino morirne, oppure rimanere affetto dal cosiddetto “long-Covid”, che prevede complicanze prevalentemente neurologiche, ma anche respiratorie e cardio-circolatorie.

Secondo: se non te ne frega niente di te stesso, perché sei fatto così, magari ci bevi anche sopra, stramangi, ti fai un pacchetto di sigarette al giorno e pippi pure, fallo almeno per gli altri. Sì, perché devi sapere che quei posti letto servono, e molto anche, ai cosiddetti “altri malati”, quelli non Covid, che in questi ultimi 16 mesi non hanno trovato posto letto negli ospedali perché la precedenza era data agli asfittici da Coronavirus-19.

Sono malati neoplastici, cardiaci, neurologici, gastroenterologici, ematologici ed altri affetti da compagnia brutta di malattie gravi, che diventano anche mortali se non curate, possibilmente in tempo. Loro non possono scegliere se vaccinarsi per non ammalarsi, gli tocca così.

Con i primi due argomenti magari catturiamo qualcuno degli oltre 3 milioni di attempati soggetti, ma supponiamo che non li becchiamo tutti. Allora non solo il virus continua a circolare, a replicarsi magari facendo qualche errore e quindi altre varianti, che chissà se le intercetteremo tutte, ma mieterà altre vittime, tra malati più o meno gravi. Cavoli loro? No, cavoli di tutti, e non solo dei poveretti che hanno bisogno degli ospedali per altre malattie.

Tutti, perché tutti (coloro che pagano le tasse, altro bell’argomento) finanziano la Sanità pubblica. Quindi ecco il terzo argomento: cari ultra-sessantenni che non vi vaccinate per principio o per paura di effetti collaterali probabili quanto l’essere presi da un meteorite, se vi ammalate vi curiamo, è sacrosanto, ma stavolta pagate voi. Sì, alla fine del ricovero vi mandiamo un bel conticino per le cure erogate. Quanto? Beh, dipende dalle prestazioni: sappiate che stare in Terapia intensiva costa in media 700-800 euro al giorno, ma per certe prestazioni invasive respiratorie si può arrivare a 50.000, forfettario ovviamente. Degenza ordinaria? 2.500-3.500 tutto compreso, tranquilli. Se non bastano argomenti etici, sociali, sanitari, chissà che toccare il portafogli non sia più efficace?

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