Il corpo della musica, pensatori a confronto

Torna online da oggi il festival “A due voci”. Ospite il filosofo Michel Onfray

Parte oggi il festival “A due voci. Dialoghi tra musica e filosofia”. Dal 20 al 29 novembre, la rassegna di incontri interamente online avrà quale filo conduttore “Il corpo della musica”.
In programma 26 appuntamenti di riflessione, musica e confronto sul tema, organizzati dall’associazione Casa della Musica. Il curatore e ideatore del festival, che si svolge a Como dal 2014, è il maestro Bruno Dal Bon, docente al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como. Negli anni “A due voci” ha visto avvicendarsi a Como musicisti e pensatori di fama internazionale. Tra gli ospiti delle passate edizioni, Carlo Serra, il più importante filosofo della musica in Italia, e il filosofo francese Michel Onfray che tornano anche quest’anno, seppur in collegamento da remoto.
“Il corpo della musica” è un titolo che può suonare come un ossimoro, visto che quest’anno l’edizione del festival sarà online, ma mai come ora ci si interroga sui confini tra materiale e immateriale, autentico e non autentico.
«Difficile nominare ciò che si nasconde pur apparendo evidente – scrive Bruno Dal Bon nel presentare la rassegna – È ciò che accade nella circolarità che si innesca quando corpo e musica si attraversano e si fondono rendendosi indecifrabili… Se si cerca di considerare la musica si finisce presto per scoprire in essa il corpo, se ci si rivolge al corpo si ritorna inesorabilmente ad interrogarsi sulla musica».

Il programma
“A due voci” si svolgerà in due intensi weekend, dal 20 al 22 e dal 27 al 29 novembre. Gli incontri si potranno seguire live sulla pagina Facebook “A due voci” e sul nuovo canale Youtube dedicato al festival. Si comincia venerdì 20 novembre, alle 18.30, con Margherita Anselmi, musicista-filosofa che terrà l’incontro “L’interprete musicale e il problema del corpo”, seguita, alle 21, dalla musicista Chiara Zanisi: “Con il suono nella carne e nella mente” il titolo del suo intervento.
Sabato 21 novembre, alle ore 11.30, intervento del musicologo Alessandro Zignani, e, alle 15, del filosofo Simone Zacchini che terrà la lezione “Il giovane Nietzsche: corpo, anima, musica”. A seguire, alle 18.30, i fotografi Silvia Lelli e Roberto Masotti raccontano la loro esperienza narrativa legata alla musica attraverso la luce.
«Il corpo diventa per un cantante, al pari di uno sportivo di professione, il tempio da abitare amorevolmente giorno dopo giorno», sono le parole della cantante e musicista Cristina Zavalloni che terrà, alle 21, l’incontro dal titolo “Perché strilli?”. Infine, alle 22.30, Federico Orsini, filosofo, tenterà diverse vie per porsi la stessa domanda: “Perché pensare la musica in termini di corpo?”.
Anche quello di domenica 22 novembre è un carnet ricco che parte alle 11.30 con il filosofo Roberto Sala: nel suo intervento “La musica nei piedi”, anche Sala rimette al centro della riflessione il tema del corpo; alle 15 Pasquale Fameli, ricercatore e critico d’arte parlerà di “Avanguardia dissonante. Esperienze del corpo tra poesia fonetica e musica gestuale”, seguito, alle 18.30, da Roberto Abbado, musicista, (“Il gesto che dà direzione”) e, alle 21, da Alberto Cano, studioso di cinema che parlerà di “Voci fuori campo: i corpi sonori del cinema. Le voci narranti”.


Il 27 novembre, alle ore 18.30, sarà ospite il filosofo Carlo Serra, con l’incontro “Tra materia e scrittura: Mahler e il ramificarsi della melodia”.
Il 28 novembre, alle 11.30, Andrea Dani, docente di tecnica della degustazione parlerà di vino, musica e filosofia; dalle 15, interventi di Letizia Colombo e dell’antropologa Cristiana Natali. Alle 21, Michel Onfray dialogherà con Bruno Dal Bon. Onfray è per antonomasia il filosofo della corporeità e della materialità, in questa lezione darà un saggio del suo pensiero in relazione a come la musica sia tutt’uno con i nervi, il sangue, il sistema vegetativo. A chiudere la rassegna, il 29 novembre, alle 11.30, la filosofa Selena Pastorino, che parlerà del corpo nella danza, seguita dalla sociologa e ricercatrice in antropologia Ornella Ricchiuto, che tratterà del particolare fenomeno della taranta, la tipica danza salentina che affonda le radici in un passato ancestrale. Seguiranno il musicista e saggista Guido Giannuzzi e i musicisti Tartini Glitch. Info: www.aduevoci.org.

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