Il Covid-19 ferma anche il “Palio del Baradello”

Palio del Baradello

I progetti per la 40ª edizione erano ben diversi e il lavoro era iniziato parecchi mesi fa, poi l’emergenza coronavirus ha imposto uno stop e un necessario cambio di programma. Il Palio del Baradello, manifestazione storica che rievoca – con cortei storici, gare, cene medievali, concerti ed eventi culturali diffusi – lo sbarco del Barbarossa nella città di Como nel marzo 1159, quest’anno non si farà, si salveranno solo alcuni eventi simbolici.
Laura Bordoli, presidente Associazione Cavalieri Palio del Baradello, ieri, nella sede del sodalizio in via Badone, ha spiegato la situazione. «Purtroppo avevamo programmi incredibili ma il quarantennale è rinviato – ha detto – festeggiare con distanziamento e mascherine era improponibile per una manifestazione a grande partecipazione di pubblico con competizioni ed eventi aperti anche ai più piccoli. Ci spiace molto ma dopo mesi in cui abbiamo sperato e lottato ci siamo rassegnati, come hanno dovuto fare tante manifestazioni culturali in Italia a causa della pandemia. Il grande evento del quarantennale è sarà l’anno prossimo. Abbiamo però voluto lasciare ai comaschi e ai turisti un segno della nostra presenza».
Niente corteo storico, né gare quindi. Il Palio 2020 vede per ora confermato il concerto delle arpe celtiche con la Celtic Harp Orchestra del maestro Fabius Constable e si sta lavorando anche ad altri appuntamenti. Determinanti saranno le prossime settimane e gli sviluppi di questa delicata emergenza sanitaria sul Lario. Si sta pensando, infatti, alle gite in sicurezza lungo i siti medievali della città di Como, con la Società Archeologica Comense, e all’offerta del cero votivo a Sant’Abbondio, evento che lega il Palio al patrono di Como e della Diocesi, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza previste dai protocolli sanitari.
«Sarà un Palio in forma ridotta, quest’anno eravamo partiti con anticipo e avevamo messo a bilancio una somma superiore. Restiamo comunque a disposizione per quel che si potrà fare» ha detto l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Como, Carola Gentilini.
Avrebbe voluto chiudere il suo percorso con la festa della 40ª edizione e con tante nuove iniziative, legate in particolare ai bambini, Laura Bordoli, presidente uscente dopo 7 anni alla guida dell’associazione. Il consiglio è scaduto e non si ricandiderà, ci saranno le nuove nomine entro luglio. Lascia in eredità un lungo lavoro di valorizzazione e rilancio della manifestazione (che ogni anno attira anche molti turisti) oltre a un patrimonio di oltre 300 abiti di proprietà. In passato, infatti, venivano affittati, spesa che incideva, non poco, sul bilancio. Non sarà più alla guida ma resterà vicino alla squadra che l’ha accompagnata in questa avventura.
«Lascio per questioni di lavoro e personali – ha detto ieri commossa Laura Bordoli – ma sicuramente il Palio può contare su una bella squadra, affiatata da tantissimo tempo e conto che andranno avanti a dare il massimo quest’anno e a maggior ragione l’anno prossimo: mi attendo di assistere nel 2021 a un Palio del Baradello strepitoso. Per me l’evento memorabile è già stata l’edizione dell’anno scorso, e il quarantennale… me lo tengo nel cuore. Il ricordo piu bello di questi sette anni? Più d’uno – ha concluso – sicuramente la gioia negli occhi dei bambini alla minisfilata tutta per loro e alle nostre animazioni».

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