Il destino della cittadella sanitaria preoccupa i consiglieri comunali

Luppi (Pd): «Sarebbe stato meglio rinnovare il vecchio Sant’Anna»
(m.d.) La preoccupazione per il futuro dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna accomuna maggioranza e minoranza di Palazzo Cernezzi. Un destino, quello del compendio di via Napoleona, legato a doppio filo al completamento della cittadella sanitaria, finora realizzata solo a metà, per la parte di competenza dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, mentre l’Asl non ha ancora trasferito nulla in via Napoleona.
Il rischio è dunque quello che l’area diventi una sorta di nuova, grande Ticosa, alle porte della città. I consiglieri comunali da una parte criticano la decisione di aver spostato a San Fermo l’ospedale Sant’Anna, dall’altra chiedono di rimettere mano al piano per via Napoleona, alla luce delle difficoltà attuali.
Sul progetto è infatti caduta nei giorni scorsi una doppia doccia gelata. L’assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, ha detto che «non ci sono soldi per finanziare il completamento della cittadella», mentre il direttore generale dell’Asl, Roberto Bollina, ha precisato che «servirebbero 40 milioni di euro per trasferire gli uffici in via Napoleona» e, visto che non ci sono fondi, «il progetto va rivisto perché così non ha più senso».
Dichiarazioni che preoccupano i consiglieri di Palazzo Cernezzi. «Se l’area appartenesse al Comune – afferma Andrea Luppi, capogruppo del Pd, partito di maggioranza – potremmo essere attori diretti; l’amministrazione ha fatto la sua parte, dando l’indirizzo politico per rimettere a nuovo il compendio, sia con la cittadella sanitaria sia con la previsione di insediamenti abitativi. Difficile però che oggi i privati possano investire in nuove residenze, vista la crisi del settore. L’auspicio è che almeno per quanto riguarda la cittadella sanitaria si riesca a procedere. Resta il fatto che se si fosse investito nel rinnovamento del vecchio Sant’Anna senza costruire un nuovo ospedale a San Fermo, avremmo oggi meno problemi, autosilo Valmulini compreso. Sarebbe stata la soluzione migliore».
Sull’immediato futuro Luppi non è ottimista. «La speranza è che alcune situazioni possano sbloccarsi – aggiunge – ma un po’ di realismo è necessario. Se si verifica che c’è totale indisponibilità al completamento del progetto, si devono prendere in considerazione scenari diversi. Anche perché il problema, la Ticosa lo insegna, è proprio quello di non lasciare incancrenire le situazioni».
Anche Alessandro Rapinese, capogruppo della lista “Adesso Como”, dai banchi dell’opposizione sottolinea che «l’errore originario è stato non lasciare l’ospedale in via Napoleona». E aggiunge: «Ora la situazione è veramente complessa e si gioca su tavoli che non sono quelli del Comune. In tutto questo tempo, però, l’amministrazione non ha avuto alcun ruolo determinante: è mancato un progetto complessivo per la città».
L’esponente di Fratelli d’Italia Marco Butti punta invece il dito contro i vertici dell’Asl. «Preso atto che i 40 milioni di euro citati da Bollina mi sembrano una cifra abnorme, surreale e fantascientifica – afferma Butti – credo che per la strategicità dell’area di via Napoleona si debbano perseguire tutti gli sforzi per realizzare la cittadella sanitaria».
«Dobbiamo trovare una via d’uscita – sostiene Luca Ceruti, consigliere del Movimento 5 Stelle – Noi abbiamo sempre chiesto di azzerare la parte destinata ai privati e di trasferire in via Napoleona tutti gli uffici pubblici, Palazzo Cernezzi compreso, visto che l’area è ben servita dai mezzi pubblici e può contare sull’autosilo Valmulini. Lì andrebbe realizzata una cittadella di tutti i servizi, non soltanto sanitari. Visto poi che è tramontato il progetto del campus al San Martino, perché non destinare spazi anche alle università?».
Sul futuro della cittadella sanitaria sono infine previsti due appuntamenti. Il primo è il convegno organizzato dalla Cgil, che si terrà oggi, dalle 8 alle 14, nella sede della ex Circoscrizione in piazza Camerlata. Il secondo è la trasmissione di approfondimento che andrà in onda venerdì sera, alle 21.30, su Etv. In studio, coordinati dal giornalista Andrea Bambace, saranno presenti Lorenzo Spallino, assessore comunale all’Urbanistica, e Marco Onofri, direttore generale dell’azienda ospedaliera Sant’Anna, mentre l’assessore regionale alla Salute, Mario Mantovani, interverrà telefonicamente.

Nella foto:
Destino ancora incerto per l’area dell’ex ospedale Sant’Anna, in via Napoleona

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