Il Giro d’Italia 2019 sul Lario. Niente   Muro di Sormano,  potrebbe tornare la  Valfresca
Sport, Territorio

Il Giro d’Italia 2019 sul Lario. Niente Muro di Sormano, potrebbe tornare la Valfresca

Il finale del Giro di Lombardia, senza Muro di Sormano, ma con passaggio comunque dalla Colma, e il transito sulla Valfresca, con la speranza che per la primavera del prossimo anno venga riaperta.
Il 31 ottobre alla presentazione ufficiale a Milano, si conoscerà il disegno definitivo del Giro d’Italia 2019, con la tappa Ivrea-Como, fissata per domenica 26 maggio.
Tra pochi giorni arriverà in città una commissione degli organizzatori di Rcs Sport per valutare esattamente il finale della frazione. Una idea di massima, comunque, ci sarebbe già.
I corridori, in arrivo dal Piemonte, potrebbero attraversare la Brianza e salire da Erba verso il Triangolo Lariano. Da qui, scendendo verso Onno, il percorso proseguirebbe sulla strada che costeggia il Lago per poi affrontare da Bellagio la scalata al Ghisallo, come avviene tradizionalmente al “Lombardia” appunto.
Poi la salita verso Sormano, evitando il Muro – giudicato non compatibile con una gara a tappe – e la discesa verso Nesso e il passaggio sulla Lariana verso la città.
In teoria la conclusione dovrebbe essere con il Colle di Civiglio, San Fermo della Battaglia – dalla Valfresca appunto, con la speranza che venga riaperta dopo la frana che l’ha colpita nello scorso maggio – e traguardo in piazza Cavour, sullo stesso punto dove ormai dal 2004 termina il Giro di Lombardia. L’ultima edizione della “classica”, pochi giorni fa, ha premiato il francese Thibaut Pinot, davanti a Vincenzo Nibali. Il siciliano, peraltro, potrebbe essere fra gli annunciati protagonisti della “Corsa rosa” del 2019; suo principale avversario Geraint Thomas, vincitore del Tour 2018.
L’ultima volta di un arrivo del Giro d’Italia a Como risale al giugno 1987, esattamente all’11 giugno. Partenza da Madesimo e arrivo sul lungolago di Como, dopo 156 chilometri e un circuito finale fra due ali di folla.
Una frazione risolta in volata con la vittoria del velocista bresciano Paolo Rosola, che superò un deluso Alberto Volpi (il saronnese avrebbe infatti voluto vincere sulle strade vicino a casa). In maglia rosa l’irlandese Stephen Roche, che poi avrebbe conquistato il Giro 1987.
Molti appassionati il giorno dopo affollarono piazza Cavour, alla partenza della frazione da Como a Pila (in Valle d’Aosta), con affermazione decisiva dello scozzese Robert Millar; Roche, in fuga con il britannico, consolidò il primato mentre il suo compagno di squadra e avversario Roberto Visentini cadde, si fratturò un polso e fu costretto al ritiro. Quel 1987 fu magico per Roche, che conquistò anche il Tour de France e il Mondiale di Villach, in Austria.
Il Giro d’Italia è giunto per la prima volta nel Comasco, proprio in città, nel 1937, alla 25ª edizione. La tappa fu vinta da Matteo Cimatti, il successo finale della corsa andò a Gino Bartali.

25 ottobre 2018

Info Autore

Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto