Il governatore Fontana: «La tangenziale sarà gratis solo dopo il secondo lotto»

Il bicchiere è mezzo vuoto, se lo si guarda dal punto di vista della viabilità, e mezzo pieno se invece si parla di riforma sanitaria.
È stato un confronto schietto e concreto quello tra il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il Dariosauro e i comaschi.
Ospite lunedì sera della trasmissione di Etv condotta dal nostro giornalista, Dario Campione, il governatore lombardo ha toccato temi di politica nazionale e territoriale, tra i quali quelli della Tangenziale di Como, della Pedemontana e della riforma sanitaria, che ha spezzato la provincia lariana in due.
Il progetto di completamento dell’Autostrada Pedemontana rimane nell’agenda del Pirellone, come ha spiegato Fontana. Compreso il secondo lotto della Tangenziale di Como.
«Se questo governo vorrà schierarsi contro le grandi opere infrastrutturali e quindi anche contro Pedemontana non potrò che esprimere la mia contrarietà – ha spiegato il presidente della Regione Lombardia – Per noi è una infrastruttura fondamentale, che permette di evitare il nodo di Milano e mi batterò con tutte le mie forze per realizzarla», ha poi aggiunto.
Incalzato da Dario Campione, Fontana ha risposto anche sullo spinoso argomento della gratuità del pedaggio, promessa a più riprese in campagna elettorale per le tangenziali di Como e di Varese.
«Sono convinto che le tangenziali di Varese e di Como dovranno diventare gratuite», ha spiegato Fontana.
Riguardo la tempistica, che porterà a passare sui tronconi autostradali come sul raccordo anulare di Roma, ovvero senza pagare, arriva però la doccia gelata.
«Prima si dovrà impostare il lavoro di finanziamento del secondo lotto, arrivati a questo punto si potrà dare la gratuità», ha concluso.
Notizia positive pure in tempi ridotti invece per quanto riguarda la sanità. Rispondendo a un telespettatore, il presidente si è detto convinto che a «Menaggio rimanga un presidio ospedaliero, fondamentale». Il presidente ha inoltre aperto la possibilità di far passare l’ospedale Erba – Renaldi sotto Como, ovvero non più nell’Ats Montagna, che ha come base Sondrio. Il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, proprio al Dariosauro aveva assicurato il suo impegno in materia.
«Credo si debba avere anche la capacità di cambiare se qualcosa non funziona – ha detto ancora Fontana – l’Ats Montagna aveva un senso, ma ora l’assessore farà le sue valutazioni».
L’assessore Giulio Gallera aveva la delega al Welfare (che comprende il sistema sanitario) anche nel mandato di Roberto Maroni e dopo questi mesi di applicazione potrebbe intervenire anche sul discorso Menaggio.
P.An.

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1 Commento

  • Milo , 24 Maggio 2018 @ 17:49

    Certo, e a Montorfano per la prima settimana dall’inaugurazione un prosecchino per tutti prima di tornare sulla statale.. ma vattinne va

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