Il Lago di Como si è fermato, ma la tregua è solo provvisoria

Domenica è attesa una nuova ondata di precipitazioni
La diga di Olginate sull’Adda (Lecco) è completamente aperta dalle 19 di martedì e il livello del Lago di Como è così iniziato a calare. O quantomeno la crescita si è arrestata. Alle 15 di ieri l’altezza sullo zero idrometrico era di 115,2 centimetri.
Ricordiamo che la quota di esondazione è a 120, ma con il fenomeno della subsidenza in piazza Cavour anche a 110, in alcuni punti, l’acqua inizia a invadere una corsia del lungolago. Il deflusso (portata in uscita dal lago a Olginate sull’Adda) era di 506 metri cubi d’acqua al secondo, l’afflusso (portata in ingresso al lago) leggermente superiore 508,4 metri cubi d’acqua al secondo. La percentuale di riempimento del bacino al 91,8% (rispetto ai limiti di regolazione).
La situazione alle 20 è ulteriormente migliorata con un livello di 114,2 centimetri sopra lo zero, 441,4 metri cubi al secondo in entrata contro i 502,9 in uscita.
Per chi volesse seguire l’evoluzione del livello del lago in diretta è attivo il sito web laghi.net. I bacini della Valtellina e dei monti lariani sono però ancora pieni. Fiumi, torrenti e ruscelli scaricheranno tanta acqua nel Lago di Como anche nelle prossime ore. Le previsioni intanto indicano una tregua solo provvisoria. Per oggi non sono attese nuove precipitazioni, che dovrebbero però ricominciare nella giornata di domenica. E anche il livello del Lario potrebbe tornare pericolosamente a crescere.
Ieri viabilità a rilento lungo tutto il girone, più per la curiosità degli automobilisti di passaggio che per la leggera strozzatura del lungolago in piazza Cavour.
Problemi viabilistici che si potrebbero intensificare nella giornata di domenica, visto che dalle 6 alle 19, per i lavori di smontaggio di una gru, la corsia dei bus di viale Cavallotti nel tratto compreso tra piazza Cacciatori delle Alpi e via Oriani sarà chiusa.
Il trasporto pubblico sarà deviato nella corsia interna di viale Cavallotti, normalmente utilizzata dalle auto e alle auto sarà riservata la corsia esterna.
La tregua del maltempo intanto ha fatto tornare la normalità anche nelle altre zone della provincia flagellate giovedì da allagamenti. Pochi gli interventi dei pompieri.
Nell’Olgiatese, paura a Faloppio. La pioggia ha alzato il livello di un torrente che è straripato finendo all’interno di un cortile. Sono stati i vigili del fuoco di Appiano Gentile ad intervenire cercando di arginare la situazione d’emergenza. A parte i primi momenti iniziali di spavento, l’allarme è rientrato poco più tardi. Vigili del fuoco anche a Camerlata per sistemare il tetto di un’abitazione da cui, a causa del vento forte, stavano cadendo sulla strada pezzi di tegole e di cornicione. La polizia locale ha regolato il traffico.

Nella foto:
Il Lario lambisce ancora il lungolago in piazza Cavour, ma non si è dovuta chiudere completamente la corsia (fotoservizio Fkd)

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