Il Lario nel progetto olimpico “Milano 2000”

altSedi comasche nel dossier che fu presentato da Massimo Moratti
Olimpiadi in Italia: un discorso riaperto dal primo ministro Matteo Renzi, che ha rilanciato l’idea di portare i Giochi nel nostro Paese nel 2024, con la candidatura di Roma.
Una proposta ciclica, quella di rivedere le Olimpiadi nel nostro Paese, fatto finora accaduto soltanto una volta, sempre a Roma, nel 1960.
Ma forse non tutti sanno, o non ricordano, che anche il Comasco era finito in un progetto di organizzazione dei Giochi.
Si tratta del piano “Milano 2000”, lanciato negli anni ’80, con un comitato che era guidato da Massimo Moratti, proprio colui che in seguito sarebbe diventato il presidente dell’Inter.

Un progetto che poi svanì all’inizio degli anni ’90, quando scoppiò la bufera “Tangentopoli”, con una città che non aveva più riferimenti man mano che si avvicinava il momento di concretizzare la candidatura.
Nel dossier che era stato preparato all’epoca era previsto anche un coinvolgimento del territorio comasco: la scelta infatti era stata di avere sì Milano come riferimento, ma di distribuire anche in altre parti della Lombardia il carico della più importante manifestazione sportiva.
Il Lario era stato coinvolto sia per quanto riguardava la disputa di alcuni eventi, sia come base per gli allenamenti degli atleti.
Fatto curioso, tra le sedi previste – per sfide di pallavolo e pallacanestro – e citate nel dossier il palazzetto dello sport di Cantù, quello che poi sarebbe diventato tristemente noto come il “Palababele”. Se ne parlava già negli anni ’80 e ancora oggi, nel 2014, non è pronto, come tutti sanno.
Il progetto prevedeva poi il Lago di Como come riferimento per gli allenamenti per le gare di vela (che sarebbero state poste sul Garda e a Venezia) e di altre discipline legate all’acqua. Del resto è facile pensare come lo stesso Moratti abbia avuto un occhio particolare per il Lario, visto che è stato anche presidente della Federazione Motonautica e conosce bene il nostro territorio, dove ha ancora molti amici.
Lo stadio Sinigaglia era stato invece segnalato per la possibile disputa di qualche incontro del torneo di calcio.
Un progetto rimasto sulla carta, appunto, oggettivamente destinato a rimanere nel libro dei sogni.

M.Mos.

Nella foto:
Il vecchio “Palababele” per Milano 2000 avrebbe dovuto ospitare gare di basket e volley

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